
Il Papa ai trafficanti di essere umani, fermatevi e convertitevi!
Papa Leone XIV è a Tenerife nell’ultima tappa del suo viaggio episcopale in Spagna, iniziato a Madrid e proseguito tra Barcellona e le Canarie. All’arrivo, Il pontefice è stato accolto sulla pista dalle principali...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Papa Leone XIV è a Tenerife nell’ultima tappa del suo viaggio episcopale in Spagna, iniziato a Madrid e proseguito tra Barcellona e le Canarie. All’arrivo, Il pontefice è stato accolto sulla pista dalle principali autorità istituzionali: il presidente delle Canarie Fernando Clavijo, la ministra dell’Inclusione Elma Saiz, il ministro della Politica Territoriale Ángel Víctor Torres e la presidente del Parlamento regionale Astrid Pérez, oltre a rappresentanti ecclesiastici e diplomatici, tra cui Isabel Celaá ed Eloy Santiago. Momenti di tenerezza al centro migranti Las Raices nel saluto con papa Leone.
Terminato il discorso e sceso dal podio, il Papa è stato raggiunto di corsa da diversi bambini e lui ne ha preso in braccio in particolare uno, tenendolo stretto a sé mentre salutava anche gli altri. Una bimba sollevata dalla madre ha giocato con la sua croce pettorale. Il Papa si è concesso volentieri ai bambini e successivamente è andato incontro ai giovani.
I dettagli
Poi è passato a benedire le persone dietro le transenne. Infine, il Pontefice è andato a visitare una tenda dove sono allestiti i letti in cui dormono le persone migranti. Il nuovo appello del pontefice: 'I migranti hanno parola importante da dire sul futuro delle generazioni' "I santi migranti e missionari seppero dare ciò che avevano e allo stesso tempo accogliere ciò di nuovo che veniva offerto loro.
Perciò invito anche voi a offrire il tesoro di umanità, di sogni e di cultura che avete portato in queste isole, e ad essere aperti a ricevere ciò che vi viene dato". Lo dice papa Leone incontrando i migranti del centro di accoglienza "Las Raíces" nel suo secondo giorno nelle isole Canarie. Il Papa parla in francese per farsi intendere dalle comunità di migranti francofone, particolarmente quelle provenienti dall'Africa e aggiunge qualche parola di saluto in inglese.
"Dobbiamo vivere questo scambio con responsabilità - spiega il Pontefice -, pensando al futuro delle generazioni future, alle quali vogliamo tramandare il patrimonio di una civiltà dell'amore, dove le migrazioni hanno una parola importante da dire, perché possono diventare - aggiunge citando la sua recente enciclica Magnifica Humanitas - un'occasione di incontro e di arricchimento reciproco tra popoli". "Tutti in qualche modo siamo migranti - prosegue -, tutti siamo pellegrini in cammino", "aiutiamoci a fare di questo viaggio un evento più umano per tutti, offrendo ciò che è alla portata di ciascuno. In questo senso, ringrazio per la collaborazione da parte del Governo, delle diverse istituzioni e di tanti uomini e donne di buona volontà, che rendono possibile questo concreto aiuto umanitario, che restituisce speranza e dignità a tante persone".
"Mi ha colpito - dice anche - il nome del vostro Centro di accoglienza, che si chiama 'Le Radici'.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





