
Impero Messina Denaro. Ecco la mappa del tesoro dell’ultimo superboss
il racconto Leggi in app Impero Messina Denaro. Ecco la mappa del tesoro dell’ultimo superboss di Lirio Abbate (ansa) Le ricchezze del capo della mafia sono ancora nascoste tra Italia, Londra e States. Dai traffici di...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. il racconto Leggi in app Impero Messina Denaro. Ecco la mappa del tesoro dell’ultimo superboss di Lirio Abbate (ansa) Le ricchezze del capo della mafia sono ancora nascoste tra Italia, Londra e States. Dai traffici di beni culturali alle energie rinnovabili L'ascolto è riservato agli abbonati premium 21 Maggio 2026 alle 01:00 3 minuti di lettura La mappa del tesoro di Matteo Messina Denaro non conduce a un bunker nascosto.
Non porta a casseforti piene di contanti o caveau custoditi da uomini d’onore. Porta a Verona e Londra, a Belfast e Dublino, passando dalla Toscana fino a Cipro e Malta, dentro società schermate, energie rinnovabili, traffici di beni culturali, supermercati, reperti archeologici e capitali disseminati nell’economia legale. È la geografia che emerge da inchieste e dichiarazioni di collaboratori di giustizia che provano a ricostruire il sistema economico di ù Siccu, morto il 25 settembre 2023 dopo 33 anni di latitanza.
I dettagli
La procura di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia, sta indagando sul patrimonio nascosto seguendo piste riservate: società estere, prestanome, capitali schermati. Anche da morto Messina Denaro continua a far parlare di sé. Non soltanto per il ruolo avuto accanto a Riina durante la stagione delle stragi di Falcone e Borsellino, ma perché il suo potere economico appare ancora vivo.
Ha trasformato Cosa nostra trapanese da organizzazione militare e stragista in una struttura economica. Uno dei nodi centrali è stato il business dell’eolico. Gli investigatori hanno a lungo indicato nell’imprenditore Vito Nicastri uno degli uomini chiave di quel sistema, attraverso una rete di società, pale eoliche e investimenti sostenuti da fiumi di finanziamenti pubblici.
Nicastri è morto nel luglio 2024. Accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, era stato assolto in appello nel dicembre 2023; revocata anche la misura di prevenzione patrimoniale. Ha sempre respinto ogni accusa.
Cosa dicono gli esperti
Ma è seguendo i soldi dell’eolico che una pista porta a Verona. Nel 2011 il prefetto Perla Stancari firma quattro interdittive antimafia contro società riconducibili al gruppo Nicastri e blocca novanta milioni di euro di finanziamenti pubblici. Il denaro per gli investigatori sale dalla Sicilia, attraversa Toscana e Veneto e si disperde verso Irlanda, Belfast e Londra.
Ed è a Verona che le foto di Messina Denaro davanti all’Arena cambiano significato. Scattate il 20 maggio 2006, quaranta giorni dopo l’arresto di Bernardo Provenzano, mostrano un uomo rilassato, quasi esibito, mentre tutti lo cercano. Quelle immagini ù Siccu le conserverà nei diari destinati alla figlia Lorenza.
Verona non è soltanto una tappa della latitanza. Per alcuni collaboratori è uno snodo della sua mappa economica. Ma il denaro non passa soltanto dall’eolico.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




