
In Italia avanza la robotica, il mercato vale 3,5 miliardi di euro
Avanza il mercato della robotica in Italia. Nel 2025 ha raggiunto quota 3,5 miliardi di euro, il 28% delle aziende utilizza queste soluzioni, principalmente nella manifattura. Nel prossimo futuro i robot usciranno...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Avanza il mercato della robotica in Italia. Nel 2025 ha raggiunto quota 3,5 miliardi di euro, il 28% delle aziende utilizza queste soluzioni, principalmente nella manifattura. Nel prossimo futuro i robot usciranno sempre di più dalla fabbrica per essere impiegati nei servizi alla persona, sicurezza e in tutti i contesti in cui la presenza dell'uomo è difficile o pericolosa.
E anche per compensare la carenza di manodopera, un tema che porta con sè diversi timori. "I sistemi robotici - sottolinea Giovanni Miragliotta, Responsabile scientifico dell'Osservatorio Innovative Robotics che ha fotografato il settore con una nuova ricerca - Non rappresentano solo una leva di competitività, ma una risposta concreta alla scarsità di lavoratori che in taluni comparti le imprese stanno già iniziando ad avvertire. Sarà un cambiamento graduale ma centrale per difendere la competitività dell'industria italiana, con necessità di nuovi investimenti e nuove competenze".
I dettagli
Secondo l'analisi, infatti, sei aziende italiane su dieci riconoscono nella robotica una risposta concreta al calo di manodopera atteso nei prossimi decenni per l'effetto combinato dell'invecchiamento demografico e della denatalità. E il 41% di queste, oggi, ha processi con un potenziale di automazione nullo o basso mostrando come la robotica non sia più solo appannaggio di chi gestisce processi standardizzati e ripetitivi. "Va considerato però - spiega la ricerca - che la relazione tra robotica e occupazione non si riduce a una logica di sostituzione.
L'adozione di robotica innovativa comporta uno spostamento delle competenze richieste: alcune attività sono destinate a essere automatizzate, dall'altro cresce la domanda di figure professionali di progettazione, sviluppo, implementazione e manutenzione di robot. L'aspettativa non è quindi una perdita netta di posti di lavoro, ma una trasformazione profonda del profilo di competenze ricercate. Una transizione che richiede investimenti sistemici in formazione e riqualificazione".
In generale, l'adozione dei robot è destinata a crescere fino al 36% delle aziende entro il 2028, con una forte evoluzione grazie all'IA. Attualmente la spesa media annua delle imprese italiane per la robotica è di 456 mila euro. E oggi appena il 3% delle imprese italiane che hanno soluzioni di robotica stanno sperimentando robot umanoidi, ma nelle prospettive raggiungeranno l'11% entro il 2028.
Tra le imprese italiane che prevedono investimenti nel 2026 il 29% destinerà risorse per robot innovativi che integrano IA, sensori e apprendimento continuo, con una spesa media pianificata di 183 mila euro, "ancora contenuta, ma segnale di un interesse concreto per la nuova generazione di soluzioni abilitate dalla physical AI, che estende il perimetro d'uso ben oltre la manifattura tradizionale". I dati evidenziano inoltre che del 28% delle aziende italiane che utilizza soluzioni robotiche il 44% sono grandi imprese, il 38% medie e il 18% piccole.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




