
Incidenti sul lavoro, operaio di 30 anni muore schiacciato da una pressa in un'azienda di Altopascio
Leggi in app Incidenti sul lavoro, operaio di 30 anni muore schiacciato da una pressa in un'azienda di Altopascio di Antonino Palumbo E' successo alla Cora srl, nella frazione di Spianate. Immediate le manovre di...
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Incidenti sul lavoro, operaio di 30 anni muore schiacciato da una pressa in un'azienda di Altopascio di Antonino Palumbo E' successo alla Cora srl, nella frazione di Spianate. Immediate le manovre di rianimazioni e i soccorsi, ma pochi minuti dopo è stato constatato il decesso 26 Maggio 2026 Aggiornato alle 14:34 1 minuti di lettura Nuovo incidente mortale sul lavoro in Toscana. Nella tarda mattinata di martedì 26 maggio, un operaio di 30 anni è morto a Spianate, nel comune di Altopascio, all'interno della ditta "Cora srl", azienda attiva nel settore dei prodotti farmaceutici.
Secondo le prime informazioni, l'uomo sarebbe rimasto schiacciato da una pressa durante le abituali attività lavorative. L'allarme è scattato immediatamente, intorno alle 11. 40, e i colleghi hanno avviato le manovre di rianimazione in attesa dei soccorsi.
I dettagli
I rilievi e le verifiche Malgrado l'intervento del personale sanitario del 118 con la Misericordia di Altopascio, che ha proseguito le operazioni di soccorso, per il giovane lavoratore non c'è stato infatti nulla da fare. Il decesso è stato constatato pochi minuti dopo. Sul luogo della tragedia sono arrivati anche i carabinieri, i vigili del Fuoco e i tecnici del servizio Prevenzione, Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, incaricati di effettuare i rilievi e le verifiche necessarie per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e accertare eventuali responsabilità.
Le indagini sono in corso. Il cordoglio dei sindacati «Profondo e sentito cordoglio» è stato espresso dalla Fiom e dalla Cgil di Lucca , davanti a una tragedia «che colpisce al cuore l’intera comunità e il mondo del lavoro locale». In attesa che venga fatta luce sulle cause dell'accaduto, Fiom e Cgil «non possono esimersi dallo stigmatizzare, ancora una volta e con forza, l’urgenza drammatica di un cambio di passo radicale: il rispetto rigoroso delle norme vigenti e il costante rafforzamento delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro devono diventare una priorità assoluta e non negoziabile.
Non è tollerabile che si continui a morire di lavoro» si legge in una nota.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





