
Israele spara sulla Flotilla: 29 italiani tra gli attivisti portati ad Ashdod
Israele ha bloccato tutte le barche della Flotilla, anche le dieci che ieri erano scampate all'abbordaggio e avevano continuato a navigare verso Gaza. Quando sono arrivate ad un centinaio di miglia nautiche dalla...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Israele ha bloccato tutte le barche della Flotilla, anche le dieci che ieri erano scampate all'abbordaggio e avevano continuato a navigare verso Gaza. Quando sono arrivate ad un centinaio di miglia nautiche dalla Striscia, la marina israeliana le ha attaccate: questa volta usando dei proiettili, sparati contro sei imbarcazioni, tra cui anche un'italiana. Per approfondire Agenzia ANSA Dal deputato M5s al medico 77enne, i tanti italiani a bordo Studenti, politici, operai.
E Giuseppina, quasi 80 anni, prova via terra dalla Libia A denunciarlo è stata la stessa Global Sumud Flotilla, che, pur specificando di non sapere se fossero proiettili di gomma, ha chiesto che lo Stato italiano tuteli gli attivisti, tra cui i 29 connazionali destinati ad essere sbarcati nel porto di Ashdod. Immediato l'intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha chiesto "di verificare urgentemente l'uso della forza da parte delle autorità israeliane". E ha chiesto all'ambasciatore d'Italia in Israele, Luca Ferrari, di fare un passo formale per chiedere che a tutti siano assicurati un trattamento dignitoso, piena protezione e la garanzia dell'incolumità.
I dettagli
Ma monta la protesta dai banchi della opposizione, mentre Israele smentisce l'uso di colpi di arma da fuoco, ammettendo però l'impiego di "mezzi non letali contro l'imbarcazione, e non contro i contestatori, a scopo di avvertimento", sottolineando che "nessuno è rimasto ferito". Termina così la nuova spedizione dell'iniziativa nata per portare aiuti umanitari e attirare l'attenzione internazionale sulla tragedia di Gaza Flotilla . Questa volta la flotilla - 54 imbarcazioni con 426 attivisti di 39 nazionalità - era partita giovedì dal distretto turco di Marmaris.
Alla vigilia una prima parte delle imbarcazioni era stata intercettata al largo di Cipro, poi gli ultimi assalti. Adesso tutti gli attivisti - compresi i 29 italiani e 3 persone con passaporto diverso ma residenti nel nostro Paese - saranno portati ad Ashdod. E' sfumata infatti l'ipotesi che gli attivisti potessero essere liberati rapidamente come quando, ad aprile, tutti i partecipanti (tranne Thiago Ávila e Saif Abu Keshek) vennero rilasciati a Creta.
Adesso invece per i trattenuti si aprono due possibilità: l'espulsione immediata per chi acconsente o entro 24 ore per gli altri, salvo - come accadde per Avila o Keshek - interrogatori o ulteriori indagini. Ad assistere gli attivisti, anche quelli italiani tra cui il deputato M5s Dario Carotenuto, sarà ancora una volta il team legale della ong Adalah. Fin da ieri l'Italia, attraverso il Ministro Tajani, ne ha chiesto "l'immediato rilascio", e la diplomazia italiana è impegnata per la soluzione della vicenda.
Ma al cotè giudiziario si somma ora quella politico, anche internazionale. I ministri degli Esteri di dieci Paesi (Giordania, Indonesia, Spagna, Pakistan, Brasile, Bangladesh, Turchia, Colombia, Libia e Maldive) hanno condannato fermamente gli attacchi israeliani alla missione.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




