
Italia e Francia: nuova Unifil con dentro i Paesi del Golfo
Leggi in app Italia e Francia: nuova Unifil con dentro i Paesi del Golfo di Lorenzo De Cicco (agf) Meloni: “Grazie agli Stati Uniti per la mediazione”. L’obiettivo è ora allestire una spedizione larga, con Qatar e...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Italia e Francia: nuova Unifil con dentro i Paesi del Golfo di Lorenzo De Cicco (agf) Meloni: “Grazie agli Stati Uniti per la mediazione”. L’obiettivo è ora allestire una spedizione larga, con Qatar e Arabia Saudita L'ascolto è riservato agli abbonati premium 27 Giugno 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura Reduce dal vertice italofrancese in Costa Azzurra, Giorgia Meloni viene raggiunta dalla notizia dell’accordo tra Israele e Libano siglato a Washington mentre è intenta a guardare una gara di nuoto, ospite del Settecolli. La nota di Palazzo Chigi per benedire l’intesa (fragile) arriva a stretto giro di posta: Meloni accoglie «con favore l’annuncio» e ringrazia «la mediazione degli Stati Uniti», prime parole al miele per Trump dopo settimane tormentate.
Certo, le incognite restano. Adesso «è fondamentale - aggiunge la premier - consolidare il cessate il fuoco e creare le condizioni per una pace duratura tra queste due Nazioni che veda affermata la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e la sicurezza di Israele». L’Italia, conclude la premier seguita dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, «continuerà a fare la sua parte».
I dettagli
Il progetto è quello lanciato proprio tra i pini di villa Eilenroc ieri l’altro. Tirare su una nuova coalizione internazionale, che dal primo gennaio avvicendi la moribonda Unifil, affossata proprio dagli Usa di Trump, con grande giubilo di Netanyahu e del governo israeliano, che da mesi manifesta non solo a parole — a volte con colpi contro blindati e militari delle Nazioni Unite — quanto apprezzi i caschi blu sul confine. Oltre gli annunci, la nuova coalizione è ancora in stato embrionale.
Ma ora si tenta l’accelerata. La prossima settimana si terrà una call tra Roma e Parigi per iniziare a stilare i dettagli, ci sarà il consigliere diplomatico di Meloni e l’omologo di Macron, più rappresentanti dei ministeri della Difesa (probabilmente, per l’Italia, il capo di Stato Maggiore, Luciano Portolano). L’obiettivo, spiegano fonti francesi, è allestire una spedizione larga, con dentro i paesi del Golfo, dal Qatar all’Arabia Saudita, che potrebbe finanziare l’addestramento e soprattutto l’ingaggio di nuove reclute per l’esercito regolare del Libano (LAF).
Si punta sul coinvolgimento di altri Paesi già impegnati sul terreno: la Spagna, con cui si stanno raccordando i francesi, probabilmente l’Indonesia. Quasi impossibile, secondo fonti italiane, che gli Stati Uniti siano della partita, visto il niet alla proroga di Unifil.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





