
La legge sull'aborto compie 48 anni, la Cgil: 'Un diritto non pienamente esigibile'
"A 48 anni dall'entrata in vigore della legge che ha riconosciuto anche in Italia il diritto all'aborto libero e sicuro, questo resta per molte donne di difficile esigibilità a causa dell'elevato numero di medici...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. "A 48 anni dall'entrata in vigore della legge che ha riconosciuto anche in Italia il diritto all'aborto libero e sicuro, questo resta per molte donne di difficile esigibilità a causa dell'elevato numero di medici obiettori, della perdurante opposizione di alcune Regioni all'aborto farmacologico e anche della mancanza di consultori. Sia a livello nazionale che internazionale continua l'attacco all'autodeterminazione delle donne condotto dalle destre ultraconservatrici di ispirazione cattolica". È quanto dichiarano le segretarie confederali della Cgil Daniela Barbaresi e Lara Ghiglione, in occasione dell'anniversario dall'entrata in vigore della legge 194 del 22 maggio 1978.
"È urgente intervenire e sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare per il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale e per rendere effettivo il diritto alla salute e alla libertà delle donne di scegliere", affermano. "Occorre garantire la piena attuazione della legge 194/78. È necessario - concludono le segretarie confederali della Cgil - potenziare i consultori familiari, garantire l'Ivg farmacologica in ogni distretto, anticoncezionali gratuiti, educazione sessuo-affettiva nelle scuole e dire no alle associazioni antiabortiste nei consultori".
I dettagli
Per approfondire Agenzia ANSA Oltre le fazioni, lo stato della legge 194 sull'aborto - Magazine - ANSA. it La politica è tornata sempre più spesso, negli ultimi tempi, ad affrontare il tema dell'interruzione volontaria di gravidanza così come, più in generale, quello della maternità. Ma tutto sembra poi fermarsi alla polemica.
Alcuni casi di cronaca suscitano clamore, poi l'argomento ripiomba nel dimenticatoio. E i consultori familiari, decimati da anni di tagli, sono davvero solo "abortifici"? Facciamo un viaggio in queste strutture, presidi territoriali per la salute pubblica (ANSA) D'Elia (Pd): "La legge 194 sull'aborto compie 48 anni, ma fa ancora paura" "Quarantattotto anni fa l'approvazione della legge 194.
Da allora è diventata il muro che argina un mai sopito tentativo di rimessa in discussione della possibilità delle donne di interrompere una gravidanza. Riconoscere l'autonomia delle donne in tema di procreazione spaventa. Lo dimostrano i continui tentativi di boicottare la 194, lo stigma che ancora incontrano le donne che ricorrono all'ivg in un sistema sanitario con tassi di obiezione così diffusi.
Cosa dicono gli esperti
Eppure, è una legge che ha funzionato. Siccome ha un grande consenso, la aggirano, la svuotano e ne rendono difficile l'applicazione. Il governo Meloni per farlo ha persino usato un decreto attuativo del Pnrr nel quale ha introdotto una norma che mina la libera scelta delle donne in tema di procreazione e aborto, disponendo che le Regioni possano coinvolgere all'interno dei consultori le associazioni anti abortiste".
Lo scrive sui suoi profili social la senatrice del Pd Cecilia D'Elia.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




