
La svolta dei tre big d’Europa sull’Ucraina: “Vertice a Londra per negoziare”
Leggi in app La svolta dei tre big d’Europa sull’Ucraina: “Vertice a Londra per negoziare” dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni () Domani Starmer riceve Macron e Merz insieme Volodymyr: “Costruire un dialogo...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app La svolta dei tre big d’Europa sull’Ucraina: “Vertice a Londra per negoziare” dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni () Domani Starmer riceve Macron e Merz insieme Volodymyr: “Costruire un dialogo per la pace” 06 Giugno 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura BERLINO – Mentre Vladimir Putin si esibisce nel solito minuetto di aperture, chiusure, giravolte e mistificazioni, l’Europa ha capito che si deve svegliare. Nei giorni scorsi da Berlino erano rimbalzate indiscrezioni sulla volontà di Friedrich Merz, Emmanuel Macron e Keir Starmer di sfruttare il rodato formato E3 per tentare di rientrare nel negoziato sulla guerra in Ucraina, dopo l’abbandono di Trump. Ieri è arrivata la conferma ufficiale: domani i tre si vedranno a Londra e incontreranno anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Scopo dell’E3: «Proseguire nel loro stretto coordinamento sulla nostra agenda condivisa per il supporto all’Ucraina e per aumentare le pressioni contro gli sforzi bellici della Russia», come ha spiegato ieri l’Eliseo in una nota. Dopo la cauta apertura di due giorni fa dello zar a un’interlocuzione con l’Europa e Zelensky - smentita poi ieri - Merz ha ricordato che «ciò che manca è la disponibilità di Putin». Ma intanto i tre leader europei intendono stabilizzare un formato che sia capace di intavolare in ogni momento un negoziato diretto: «Siamo pronti a parlare ed è ovvio che gli europei debbano essere presenti al tavolo», ha sottolineato il cancelliere.
I dettagli
Il presidente francese gli ha fatto eco: «È il momento di guardare al futuro» e «riorganizzare un dialogo per costruire il cessate il fuoco e la pace». Macron insiste da tempo per riaprire un filo diretto con il Cremlino. Ma a Berlino hanno accolto con irritazione la sua iniziativa, tempo fa, di mandare Emmanuel Bonne a Mosca, sfociata in una missione fallita.
Il senso dell’E3 è proprio quello di blindare un formato snello che dia la certezza che nessuno tenti fughe in avanti o sia costretto a scartare per motivi di politica interna. Gli europei sono convinti che Putin sia finito in un pantano sul fronte ucraino e che la sua posizione si sia politicamente infragilita con il cambio di regime in Ungheria. L’autocrate filorusso Viktor Orbàn gettava continuamente sabbia nell’ingranaggio europeo, rallentando o annacquando ogni decisione volta ad aumentare le pressioni su Mosca come le sanzioni o gli aiuti all’Ucraina.
Le prime mosse del suo successore, Peter Magyar, hanno consentito all’Europa di riacquistare compattezza. Gelo con i leader europei dietro il forfait nei Balcani.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





