
L'allarme dell'Oms: 'Seicento casi sospetti di ebola e ci aspettiamo che aumentino'
E' atteso un aumento dei casi di Ebola, anche alla luce del fatto che le prime diagnosi sono avvenute in ritardo. Lo ha detto oggi in una conferenza stampa il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. E' atteso un aumento dei casi di Ebola, anche alla luce del fatto che le prime diagnosi sono avvenute in ritardo. Lo ha detto oggi in una conferenza stampa il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, riferendosi al ritardo nella diagnosi dovuto alla variante del virus Ebola chiamata Bundibugyo e praticamente sconosciuta, tanto che non esistevano i test in grado di riconoscerla e "non esistono vaccini o terapie approvate". "Ci sono diversi fattori che giustificano una seria preoccupazione per il potenziale di ulteriore diffusione e ulteriori decessi", ha detto Ghebreyesus.
"Prima di tutto, oltre ai casi confermati di Ebola, ci sono quasi 600 casi sospetti e 139 decessi sospetti. Ci aspettiamo che questi numeri continuino ad aumentare, dato il lasso di tempo nel quale il virus ha circolato prima che l'epidemia fosse rilevata" In secondo luogo, ha proseguito. "l'epidemia si è estesa, con casi riportati in diverse aree urbane".
I dettagli
Inoltre "sono stati riportati decessi tra i lavoratori sanitari, indicando una trasmissione associata all'assistenza sanitaria". A richiedere una particolare attenzione è poi il fatto che la situazione politica nelle zone colpite dai contagi è "altamente insicura". Per esempio, nella provincia di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo, è in corso un conflitto che dal 2025 si è intensificato, causando un numero di sfollati stimato in oltre 100.
L'area, inoltre, è una zona mineraria, "con alti livelli di movimento di popolazione che aumentano il rischio di ulteriore diffusione". Ue: 'Il rischio di contagio di Ebola in Europa è molto basso' "Al momento, per quanto riguarda i cittadini europei, secondo l'Ecdc, il rischio di contagio in Unione Europea è molto basso. Anche per le persone che si recano nella regione è valutato come basso".
Lo ha dichiarato una portavoce della Commissione Ue durante il briefing quotidiano alla stampa. "Stiamo seguendo con estrema attenzione la situazione in Africa; in questa fase non vi sono indicazioni che le persone in Europa debbano adottare misure specifiche oltre alle normali raccomandazioni di salute pubblica" ha spiegato la portavoce, specificando che l'Ue si sta coordinando e collaborando con i partner. "Oggi il Comitato per la sicurezza sanitaria sta discutendo la questione", mentre l'Ecdc "ha convocato la task force sanitaria dell'Ue per discutere il tema", ha spiegato.
Cosa dicono gli esperti
"Sappiamo che le malattie non si fermano ai confini. Questo vale anche per l'Ebola che non è presente solo nella Repubblica democratica del Congo, ma ci sono alcuni casi anche in Uganda e nel Sud Sudan". Ue: 'Epidemia di Ebola in Congo non è motivo di allarme' L'epidemia di Ebola "non è un motivo di allarme" per l'Unione europea.
Lo ha dichiarato Eva Hrncirova, portavoce della Commissione Ue, durante il briefing quotidiano alla stampa.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




