
Landini e il campo largo: “Se si vogliono perdere le elezioni si continua a stare divisi”
Leggi in app Landini e il campo largo: “Se si vogliono perdere le elezioni si continua a stare divisi” (eikon) Il segretario della Cgil a Bologna alla festa dei 125 anni della Fiom: “Il governo non ha la maggioranza dei...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Landini e il campo largo: “Se si vogliono perdere le elezioni si continua a stare divisi” (eikon) Il segretario della Cgil a Bologna alla festa dei 125 anni della Fiom: “Il governo non ha la maggioranza dei consensi nel Paese”. E fa una battuta: “Sono arrivato in tempo perché non ho preso il treno. De Pascale: “Non facciamo un favore a Meloni mettendoci veti fra di noi” 20 Giugno 2026 Aggiornato alle 20:25 2 minuti di lettura BOLOGNA – Maurizio Landini ammette di essere “pragmatico”: “Se si vogliono perdere le elezioni si continua a stare divisi.
Se si vuole vincere bisogna costruire un programma e delle alleanze in cui il problema non siano le persone, ma i contenuti". Il segretario generale della Cgil parla a margine della Festa nazionale della Fiom a Bologna, commentando il dibattito sul campo largo e l'eventuale coinvolgimento di forze come Italia Viva e del suo leader Matteo Renzi, che ieri la platea della Fiom ha fischiato. "Questo governo - insiste - non ha la maggioranza dei consensi nel Paese.
I dettagli
Ha vinto le elezioni perché il resto del fronte politico era diviso. Se si guardano i numeri, il centrodestra ha ottenuto circa 12 milioni e mezzo di voti, mentre le forze di opposizione, presentandosi separate, ne hanno raccolti complessivamente di più. Chi fa politica e ha un minimo di intelligenza deve confrontarsi con questi numeri - ha chiarito - e deve capire perché molte persone che partecipano ai referendum o alle mobilitazioni poi non si sentono rappresentate alle elezioni politiche".
(eikon) Per Landini la costruzione di un'alternativa passa innanzitutto dai temi. "Noi vogliamo riaffermare il valore della Costituzione, affrontare la questione salariale, approvare leggi che sostengano davvero il lavoro e i diritti delle persone e cancellare una serie di norme sbagliate approvate in questi anni, non soltanto dai governi di destra. In molti casi le persone sono più avanti sia dei sindacati sia dei partiti.
Per questo bisogna avere l'umiltà di ascoltare e di confrontarsi con ciò che il Paese reale sta chiedendo". Sul palco c’è anche l’occasione per una battuta. “Oggi sono arrivato in anticipo perché a un certo punto ho deciso di non prendere il treno”, racconta Landini.
Cosa dicono gli esperti
“Il treno che dovevo prendere aveva 85 minuti di ritardo. Grazie al ministro Salvini". Di campo largo dallo stesso palco – che ieri ha ospitato Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Giuseppe Conte - parla anche il presidente della Regione Michele de Pascale.
"Non sono d'accordo a fare il favore a Giorgia Meloni iniziando a metterci veti tra di noi. Sarebbe un regalo che non possiamo permetterci". "Negli ultimi cinque anni - ricorda il presidente dell’Emilia-Romagna - ha governato la destra perché le forze che oggi siedono nello stesso campo sono andate divise.
Se fossero andate insieme, la destra non avrebbe vinto. Io voglio vincere, lo dico con tutto me stesso.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





