
L’Aquila, bimba di tre anni dimenticata per ore sullo scuolabus. Il papà: “Sfiorata la tragedia”
Leggi in app L’Aquila, bimba di tre anni dimenticata per ore sullo scuolabus. Il papà: “Sfiorata la tragedia” A lanciare l’allarme a Pizzoli la famiglia della piccola, ora la procura ha aperto un fascicolo 12 Giugno...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app L’Aquila, bimba di tre anni dimenticata per ore sullo scuolabus. Il papà: “Sfiorata la tragedia” A lanciare l’allarme a Pizzoli la famiglia della piccola, ora la procura ha aperto un fascicolo 12 Giugno 2026 alle 15:26 1 minuti di lettura Doveva essere una mattina come tante per i bambini diretti a scuola. Il consueto giro dello scuolabus, le fermate, gli zaini colorati e poi la discesa davanti la scuola dell’infanzia.
Ma non è andata così a Pizzoli, piccolo centro in provincia de L’Aquila: una bambina di tre anni è rimasta all’interno del mezzo, dimenticata per circa quattro ore. Secondo quanto emerso, la piccola sarebbe rimasta seduta al suo posto mentre gli altri bambini sono scesi. Nessuno si sarebbe accorto della sua presenza.
I dettagli
Lo scuolabus, finito il servizio, è stato parcheggiato rimessa, fortunatamente all’ombra. È stata la famiglia a lanciare l’allarme, preoccupata perché la figlia non era scuola. Da quel momento sono partite le verifiche, fino al controllo del mezzo.
Lì, all’interno dello scuolabus, è stata ritrovata la bambina. «È rimasta lì finché non è scattato l’allarme dei genitori», ha spiegato il sindaco di Pizzoli, Giovannino Anastasio al TgR Abruzzo, sottolineando come la piccola fosse con ogni probabilità ancora seduta nello stesso punto in cui era al momento della discesa degli altri alunni. Fortunatamente, la vicenda non ha avuto conseguenze fisiche.
Determinante il fatto che il mezzo fosse parcheggiato all’ombra nella rimessa, condizione che ha evitato rischi più gravi legati alle temperature. «Quando si lascia un mezzo che trasporta bambini è necessario controllarne l’interno prima di abbandonarlo – ha detto il papà, ancora sotto shock – Nel 2026 stiamo ancora raccontando episodi del genere». La famiglia ha presentato una denuncia e la Procura per i minorenni ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto.
Gli accertamenti sono in corso per ricostruire la dinamica e verificare eventuali responsabilità, in particolare sul rispetto delle procedure di sicurezza.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





