
L’azienda delle fragole: “Pagavamo con bonifici, migranti mai incrociati”
il caso Leggi in app L’azienda delle fragole: “Pagavamo con bonifici, migranti mai incrociati” dal nostro inviato Corrado Zunino La famiglia Zuccarella è titolare della ditta agricola per la quale lavoravano i...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: il caso Leggi in app L’azienda delle fragole: “Pagavamo con bonifici, migranti mai incrociati” dal nostro inviato Corrado Zunino La famiglia Zuccarella è titolare della ditta agricola per la quale lavoravano i protagonisti della strage 04 Giugno 2026 alle 03:58 2 minuti di lettura Amendolara (Cosenza) – A valle, tra le colline di Scanzano Jonico — la città della fragola — c’è lo stabilimento della famiglia Zuccarella. Il fondatore Rocco, il figlio Giovanni, la moglie di quest’ultimo Filomena. Lungo e basso, pulito.
Un pezzo di industria alimentare nella Val D’Agri, la Basilicata che s’affaccia sulla Calabria cosentina. Sono loro ad aver assunto tutti i protagonisti della strage di Amendolara: carnefici, vittime, sopravvissuti. Assunti a tempo pieno, otto ore di lavoro il giorno.
I dettagli
Lo scampato alla morte era in regola, per dire, dal 20 aprile scorso: permesso di soggiorno — ottenuto a Sassari — e certificato Inail. Eppure, ha raccontato Taj Mohammad Alamyar, non ha mai ricevuto soldi. Nonostante le carte in regola.
«I pakistani mi dicevano che mi dovevo accontentare dell’alloggio e del cibo portato in serra, pane e patate». Ora nello stabilimento di famiglia, dieci milioni di euro l’anno di fatturato, cinquanta dipendenti, Giuseppe, responsabile del magazzino, racconta: «Non ho idea di che cosa possa essere successo, noi paghiamo tutti i dipendenti, a partire dai raccoglitori, con un bonifico. Anche gli spostamenti per raggiungere i campi o le serre: bonifico o carta di credito prepagata.
Consegniamo la busta paga il 15 del mese, ma non abbiamo mai trattato direttamente con loro». Carabiniere intercettò il van pochi attimi prima della strage.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





