
Le tre destre italiane e il Golem
Leggi in app Le tre destre italiane e il Golem di Ezio Mauro Il corteo di Roma sulla remigrazione del 13 giugno (franceschi) L'ascolto è riservato agli abbonati premium 14 Giugno 2026 alle 00:01 3 minuti di lettura...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Le tre destre italiane e il Golem di Ezio Mauro Il corteo di Roma sulla remigrazione del 13 giugno (franceschi) L'ascolto è riservato agli abbonati premium 14 Giugno 2026 alle 00:01 3 minuti di lettura Poiché lo spirito del tempo è la merce più preziosa sul mercato politico, le destre sono diventate tre, in gara per contenderselo: più Forza Italia, che si considera di centro-destra. Ribellismo, antagonismo, estremismo sono la dominante della lunga fase in cui viviamo, producendo consenso e generando governi populisti e sovranisti incentrati sulla prevalenza del leader e non più sull’equilibrio dei poteri.
La potenza dell’ideologia, che sembrava sepolta sotto il crollo dell’Unione Sovietica e del suo feticcio simbolico, il Muro, ritorna col segno opposto a incendiare la politica, spargendo tra i continenti l’ultima suggestione: superare la democrazia, dichiararla decaduta, inaugurare una nuova epoca post-costituzionale in cui il potere è governo e il governo è comando. Tutto il resto può solo disciplinarsi in funzione gregaria, rispettando la nuova gerarchia.
I dettagli
Ma proprio la nascita del caso Vannacci e il decollo della sua avventura (la terza destra) dimostra che il campo è stato colonizzato, ma non è dominato, anzi è luogo di contesa permanente. C’è in quell’area una leadership riconosciuta e sicura, quella di Giorgia Meloni, che guida il governo, la maggioranza, il partito più forte e soprattutto impersona la politica estera, che oggi è la cifra decisiva di ogni esecutivo: e tuttavia altre ipotesi di destra sono possibili, si confermano e si affacciano, contraddicendosi in una competizione aperta.
Tutto questo conferma che mentre la destra in questi quattro anni a palazzo Chigi cercava l’egemonia culturale, non è riuscita a produrre una cultura di sicuro riferimento, senza la quale non si fonda una supremazia e nemmeno un’autorità.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





