
Legge elettorale: la maggioranza battuta alla Camera sulle preferenze. Coro delle opposizioni: 'Elezioni'
La Camera, con il voto segreto, ha bocciato l'emendamento di FdI-Nm-Udc sulle preferenze e i capilista bloccati. I favorevoli sono stati 187, i contrari 188. "Elezioni" e "dimissioni". Dopo la bocciatura...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. La Camera, con il voto segreto, ha bocciato l'emendamento di FdI-Nm-Udc sulle preferenze e i capilista bloccati. I favorevoli sono stati 187, i contrari 188. "Elezioni" e "dimissioni".
Dopo la bocciatura dell'emendamento sulle preferenze si sono levati questi cori dall'opposizione. "Bisogna assumersi la responsabilità delle proprie decisioni". "Dopo quattro anni, il governo" vuole "cambiare le regole del gioco", con il "il tentativo proditorio di FdI e di Meloni di prendere in giro gli italiani con un finto emendamento sulle preferenze".
I dettagli
"Meloni ha lanciato una sfida a metterci la faccia, ce l'avete messa e avete sfiduciato la vostra presidente del Consiglio". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte. Conte ha chiesto di "aprire la crisi di governo e andare a casa".
"E' stato un voto contro l'arroganza" di "una leader donna che per difendere il suo potere era pronta a schiacciare quello delle altre donne", ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein. "E' il momento di tornare a casa e di dare al paese un governo in grado di risolvere i problemi degli italiani. Prendete atto del fallimento e andate a casa", ha esclamato.
"C'è stato un voto di sfiducia nei confronti del governo Meloni che dovrebbe trarne le conseguenze immediatamente". Lo ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi nell'Aula della Camera. "Presidente Meloni, vada al Colle", ha aggiunto.
Cosa dicono gli esperti
"Altri non hanno presentato neanche un emendamento" sulle preferenze "e questo vuol dire prendere in giro gli italiani. Noi ci mettiamo la faccia, voi ci mettete qualcos'altro. Voi siete l'esempio di vigliaccheria incapaci di agire a viso aperto.
La differenza è tra chi si assume le responsabilità e chi si nasconde. Andiamo avanti con le votazioni", ha detto il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami parlando nell'Aula della Camera rivolto alle opposizioni. La presidenza della Camera aveva ha dato il via libera al voto segreto su un centinaio di emendamenti alla legge elettorale su 200 presentati, e agli articoli 1, 2 e 3.
La richiesta delle opposizioni di scrutinio segreto, ha spiegato il presidente di turno Fabio Rampelli, "può essere accolta per tutte le proposte emendative e gli articoli del provvedimento per cui sussistono i requisiti". Rampelli ha quindi ha annunciato la distribuzione di una tabella "con l'elenco di tutte le votazioni a scrutinio segreto accolte, a cui si aggiungerà anche la votazione finale". LA DIRETTA DALLA CAMERA Sul voto segreto però è scontro, con il no della premier Giorgi Meloni alla richiesta in questo senso su tutta la riforma, avanzata dai presidenti dei gruppi del Pd, M5S e Avs, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, riguarda tutti gli emendamenti, gli articoli e il voto finale.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





