
Licenza MiCA Binance conforme ma ritirata: CZ accusa ‘forze politiche’
La domanda di licenza MiCA Binance in Grecia era pienamente conforme ai requisiti regolatori ed era vicinissima all’approvazione da parte di almeno un’autorità dell’Unione Europea. Eppure è stata ritirata. Il fondatore...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: La domanda di licenza MiCA Binance in Grecia era pienamente conforme ai requisiti regolatori ed era vicinissima all’approvazione da parte di almeno un’autorità dell’Unione Europea. Eppure è stata ritirata. Il fondatore di Binance, CZ, lo ha detto esplicitamente il 29 giugno 2026: a bloccare tutto non sarebbero stati problemi tecnici o lacune normative, ma quelle che lui stesso ha definito “forze politiche”.
Una dichiarazione che ha immediatamente sollevato interrogativi su chi, e perché, avrebbe potuto avere interesse a tenere il più grande exchange crypto del mondo fuori dal mercato europeo. Punti chiave La domanda di licenza MiCA di Binance in Grecia era pienamente conforme e prossima all’approvazione prima del ritiro. CZ attribuisce il ritiro a “forze politiche”, senza però fornire prove ufficiali né identificare responsabili.
Dinamiche di mercato
Circola la speculazione sul coinvolgimento della presidente BCE Christine Lagarde, ma CZ stesso afferma di non avere evidenze ufficiali al riguardo. Senza licenza MiCA entro il 1° luglio 2026, Binance non può offrire servizi nei 27 stati membri dell’UE; l’exchange ha comunicato la sospensione parziale dei servizi agli utenti europei. Coinbase e OKX hanno immediatamente lanciato campagne promozionali per attrarre gli utenti europei di Binance, con bonus fino all’8%.
La domanda MiCA in Grecia: conforme ma ritirata La scadenza era fissata: 1° luglio 2026. Per continuare a operare in tutti e 27 i paesi dell’Unione Europea, ogni exchange crypto doveva ottenere una licenza MiCA da almeno uno Stato membro entro quella data. Chi non ce l’aveva, era obbligato a interrompere le attività nel blocco.
Binance aveva scelto la Grecia come porta d’accesso al mercato UE. Secondo CZ, la procedura stava andando bene: la domanda rispettava tutti i requisiti, e almeno un regolatore europeo era arrivato a un passo dall’approvazione. Poi qualcosa è cambiato.
Impatto sui mercati
Il 24 giugno 2026, Binance ha annunciato il ritiro della propria istanza greca, precisando però di non voler abbandonare l’Europa. Due giorni dopo, il 26 giugno, l’exchange ha iniziato a comunicare agli utenti di Francia, Italia, Polonia e Spagna la sospensione parziale dei servizi e il blocco alle nuove registrazioni. La rassicurazione era una sola: i fondi degli utenti restano al sicuro e accessibili in ogni momento.
Il peso delle “forze politiche” CZ ha usato un’espressione vaga ma dal peso specifico enorme: “forze politiche”. Non errori procedurali, non documenti mancanti, non obiezioni tecniche da parte del regolatore. Forze esterne che, secondo il fondatore di Binance, avrebbero interferito con un iter che stava per concludersi positivamente.
È un’affermazione che, se confermata, solleva una questione ben più ampia della vicenda di un singolo exchange: fino a che punto l’architettura regolamentare MiCA è davvero neutrale rispetto alle pressioni politiche? Il framework europeo è stato costruito proprio per offrire certezza normativa uniforme. Ma se i processi di approvazione possono essere interrotti da dinamiche di altro tipo, quella certezza diventa fragile.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




