
L'Iran alza il tiro e minaccia la chiusura del Mar Rosso
Il conflitto in Iran è sempre più lontano da una soluzione e rischia di allargarsi ancora. Teheran ha chiesto ai suoi alleati in Yemen, gli Houthi, di tenersi pronti a bloccare la rotta petrolifera del Mar Rosso...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Il conflitto in Iran è sempre più lontano da una soluzione e rischia di allargarsi ancora. Teheran ha chiesto ai suoi alleati in Yemen, gli Houthi, di tenersi pronti a bloccare la rotta petrolifera del Mar Rosso qualora, come minacciato da Donald Trump, gli Stati Uniti dovessero attaccare le infrastrutture energetiche iraniane. I ribelli hanno, a loro volta, avvertito l'Arabia Saudita che sono pronti a colpire le sue infrastrutture energetiche.
Per approfondire Agenzia ANSA Medio Oriente: La giornata del 16 luglio 2026 - IL LIVEBLOG Esplosioni a Teheran, attivato il sistema di difesa aerea Esercito Usa: 'Colpiti centri di comando iraniani' Il momento di distensione tra Washington e Teheran dovuto alla liberazione di una donna irano-americana fermata nel dicembre del 2024 è durato il tempo di un post. Il tycoon ha annunciato su Truth il rilascio di Dena Karari, arrestata con l'accusa di spionaggio e collaborazione con uno Stato ostile, ed ha espresso il suo apprezzamento all'Iran "per questo gesto di buona volontà". Poco dopo il comando centrale americano ha dichiarato in un altro post su X di aver colpito centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e di droni, nonché strutture di sorveglianza costiera, "al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare i marittimi innocenti che prestano servizio a bordo di navi commerciali in transito nello stretto di Hormuz".
I dettagli
Il Centcom ha anche sottolineato di aver utilizzato munizioni di precisione per colpire obiettivi in diverse località, tra cui Bandar Abbas. Video Nuovo murale a Teheran con Trump in una bara I pasdaran da parte loro hanno rivendicato l'attacco di una base militare americana in Giordania con missili balistici, in risposta a quello che è stato descritto come un raid Usa nei pressi di un ospedale oncologico pediatrico in Iran. Le Guardie della rivoluzione hanno quindi accusato le forze americane di aver "utilizzato basi aeree situate in Giordania per colpire varie zone dell'Iran", mentre l'esercito giordano ha annunciato di aver intercettato otto missili iraniani diretti verso il proprio territorio e che non hanno causato né vittime né danni.
Teheran ha anche rivendicato nuovi attacchi contro installazioni militari americane in Kuwait e Bahrein e minacciato di colpire le infrastrutture regionali se gli Stati Uniti colpiranno quelle energetiche iraniane. Per approfondire Agenzia ANSA Paralisi a Hormuz, Trump non ferma i raid e prepara l'escalation Vertice alla Casa Bianca, 'pronti a colpire ponti e centrali'. Lunedì arriva Netanyahu Lo sviluppo più preoccupante è però il possibile blocco del canale di Suez.
L'idea è stata discussa dalla leadership della Repubblica Islamica che ha poi trasmesso il messaggio agli Houthi.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





