
L’oriente, Lutero, re Enrico: mille anni di scissioni all’ombra del potere
Leggi in app L’oriente, Lutero, re Enrico: mille anni di scissioni all’ombra del potere di Corrado Augias In un certo senso queste dispute in nome della dottrina sono un bene: dimostrano vitalità L'ascolto è riservato...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app L’oriente, Lutero, re Enrico: mille anni di scissioni all’ombra del potere di Corrado Augias In un certo senso queste dispute in nome della dottrina sono un bene: dimostrano vitalità L'ascolto è riservato agli abbonati premium 02 Luglio 2026 alle 01:00 3 minuti di lettura Si sentono parole che portano un’eco di tempi lontani, diversi dai nostri, quando il peso delle questioni religiose era molto maggiore: scisma, scomunica. In realtà si mescolano, nel movimento di monsignor Lefebvre, motivi dottrinali e motivi politici, come del resto è sempre avvenuto per ogni altro scisma nella lunga storia della Chiesa.
Certo, c’è la richiesta di ripristinare la messa tridentina in latino (concilio di Trento, 1545-1563); c’è il rifiuto di un dialogo interreligioso considerato fuorviante rispetto alla vera fede, c’è il sostanziale rifiuto delle decisioni prese nel corso del Concilio Vaticano II. In un certo senso le dispute sono un bene, questi movimenti scismatici, queste lotte in nome della dottrina, della sua interpretazione, sono un segno di vitalità.
Possono provocare una crisi, certo, ma lo stesso apparato che accompagna queste cerimonie, quelle scenografie, quei costumi sontuosi, quei copricapi così inconsueti che sarebbero assurdi se non richiamassero un’antichità profonda, sono il segno appariscente di una accanita volontà di conservazione.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





