
Madrid, un milione e 200mila alla messa del Papa. Leone: “La religiosità non è un museo da visitare”
Leggi in app Madrid, un milione e 200mila alla messa del Papa. Leone: “La religiosità non è un museo da visitare” dal nostro inviato Iacopo Scaramuzzi () Dopo la celebrazione a plaza de Cibeles il pontefice presiede la...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Madrid, un milione e 200mila alla messa del Papa. Leone: “La religiosità non è un museo da visitare” dal nostro inviato Iacopo Scaramuzzi () Dopo la celebrazione a plaza de Cibeles il pontefice presiede la tradizionale processione del Corpus Domini. “Cristo si identifica con i poveri, i malati, i soli e gli scartati” 07 Giugno 2026 alle 10:59 2 minuti di lettura MADRID – Papa Leone XIV ha celebrato questa mattina una messa all’aperto nel centro di Madrid dinanzi a una folla che secondo le autorità ha raggiunto un milione e 200mila presenze in occasione della solennità del Corpus Domini.
Alla fine Prevost presiederà la tradizionale processione di questa ricorrenza particolarmente sentita in Spagna come manifestazione di orgoglio cattolico. Non è un ricordo nostalgico “La memoria storica delle processioni del Corpus Domini non si lascia imprigionare da un ricordo nostalgico”, ha detto il Papa nell’omelia, “essa diventa invece un invito per l’oggi, per la nostra vita personale, per le nostre relazioni, per la società, per la costruzione del futuro”. Leone ha affidato in questo senso “una consegna per la Spagna di oggi e di domani: la religiosità che da secoli anima questo Paese non sia un museo del passato da visitare, ma una scuola di fede dalla quale attingere anche oggi”.
I dettagli
Giro in papamobile Fin dalle prime ore dell’alba una folla di fedeli si è radunata nella centrale plaza de Cibeles, dove il Papa celebra la messa, e ha occupato anche i viali adiacenti, ornati per l’occasione con composizioni floreali. Sotto un sole estivo molti tentano di rinfrescarsi con un ventaglio mentre i volontari distribuiscono bottigliette d’acqua. Prima di arrivare nella piazza, dove peraltro i tifosi del Real Madrid festeggiano le vittorie, Leone ha fatto un lungo giro a bordo della “papamobile” salutato in particolare dai coretti tipici delle Giornate mondiali della gioventù, “Esta es la juventud del Papa”, questa è la gioventù del Papa.
Alla messa assistono anche il re Felipe e la regina Letizia. Con i poveri e gli scartati “Il Cristo che passa per le strade nell’ostensorio”, ha sottolineato il Papa, “è lo stesso che si identifica con i poveri, i malati, i soli e gli scartati. Non è casuale che qui in Spagna, la Chiesa abbia unito per anni la solennità del Corpus Domini con la Giornata della Carità.
Non si tratta solo di portare fuori un ostensorio, quanto di lasciarci noi stessi portare fuori dall’egoismo, dall’indifferenza, da una fede comoda e privata, per rispondere al suo invito alla conversione, a cambiare sguardo, accogliendo la sua presenza che ci cambia e ci rende costruttori di un mondo nuovo”. Una storia revanscista La devozione del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo si diffuse come devozione popolare fin dal mille e duecento ma fu papa Giovanni XXII che introdusse ufficialmente la processione nel 1316.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





