
Marta Bunda, eletta Miss Bologna 2026, coperta di insulti razzisti per il colore della pelle
Leggi in app Seguici su Discover Marta Bunda, eletta Miss Bologna 2026, coperta di insulti razzisti per il colore della pelle “Torna in Africa, non sarai mai italiana”. La modella, 24 anni, è nata a Imola....
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Seguici su Discover Marta Bunda, eletta Miss Bologna 2026, coperta di insulti razzisti per il colore della pelle “Torna in Africa, non sarai mai italiana”. La modella, 24 anni, è nata a Imola. L’Osservatorio sul razzismo: “L’Italianità non è questione di pigmentazione”.
L’organizzatore della serata: “A trent’anni dall’elezione di Denny Mendez, quanta tristezza sentire ancora queste cose” 19 Luglio 2026 Aggiornato alle 18:20 2 minuti di lettura BOLOGNA – Ha vinto la fascia di Miss Bologna qualche giorno fa, qualificandosi per le selezioni regionali di Miss Italia. Marta Bunda, 24 anni, origini congolesi, nata a Imola, da allora viene coperta di insulti. E se molti dei commenti diretti sono stati cancellati dalla pagina di Miss Italia Emilia Romagna, basta digitare su Facebook “Miss Bologna” per scoprire decine di messaggi e post che oscillano fra la reazione perplessa e l’insulto vero e proprio: "Tipica bellezza romagnola", "Guardate gli occhi e le facce indignate delle vere ragazze bolognesi", "Bologna elegge miss Sostituzione etnica".
I dettagli
Qualcuno si è preso pure la briga di insultarla direttamente. Non sarai mai italiana”, si legge sotto le sue foto su Instagram, da un utente che sbandiera il tricolore. Lei per ora non risponde.
Ringrazia cortesemente chi si congratula con lei. La pagina di Miss Italia Emilia-Romagna, concorso organizzato da Marco Pellegrini, cancella i commenti pesanti. Del caso si è occupato anche l’Osservatorio sul razzismo in Italia, che denuncia: “Ha partecipato rispettando il regolamento del concorso, che prevede la cittadinanza italiana oppure la nascita in Italia da genitori stranieri con una lunga residenza nel nostro Paese.
Eppure, per molti questo non basta”. Non basta perché “si continua a spostare l'asticella dell'appartenenza. Se hai i documenti, non basta.
Cosa dicono gli esperti
Se sei nata in Italia, non basta. Se parli italiano, non basta. Se rappresenti la tua città, non basta.
Per chi ragiona in questo modo, l'italianità non dipende dalla legge, dalla storia personale o dalla vita vissuta, ma dal colore della pelle”. “Ed è proprio questo il razzismo – insiste l’Osservatorio - negare l'identità e l'appartenenza di una persona non per ciò che è, ma per il suo aspetto. A Marta vanno i nostri complimenti per il traguardo raggiunto.
Agli autori di quei commenti ricordiamo invece una cosa molto semplice: essere italiani non è una questione di pigmentazione”. Pellegrini: “A 30 anni dall’elezione di Denny Mendez, quanta tristezza sentire ancora queste cose” Marco Pellegrini organizza le selezioni di Miss Italia in Emilia-Romagna dal 1989. “Dopo trent'anni dall'elezione di Denny Mendez, sentire ancora queste cose mi da una grande tristezza”, racconta.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




