
Melonellum, centrodestra ancora al lavoro sugli emendamenti. Tajani: “Preferenze non essenziali”
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July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Seguici su Discover Melonellum, centrodestra ancora al lavoro sugli emendamenti. Tajani: “Preferenze non essenziali” a cura della redazione Politica (ansa) Contatti e riunioni in videochiamata tra gli sherpa della maggioranza per concordare una linea condivisa sulle preferenze. Lunedì la scadenza 11 Luglio 2026 alle 14:49 1 minuti di lettura Niente weekend al mare per gli “ingegneri” del Melonellum.
La scadenza per la presentazione degli emendamenti – lunedì all’ora di pranzo – si avvicina. E nella maggioranza, il puzzle da risolvere è sempre lo stesso: preferenze sì e no. Gli sherpa di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati continuano a sentirsi.
I dettagli
Messaggi o video-chiamate, ognuno nelle rispettive città. Smartworking sulla legge elettorale. E mentre si lavora nel retropalco, gli scambi alla luce del sole fanno apparire lontana la fumata bianca: leghisti e azzurri continuano a mostrarsi scettici rispetto alla prospettiva di sbloccare le liste.
“Noi crediamo che l'impalcatura della legge così come è stata presentata vada bene”, ripete leader di Forza Italia Antonio Tajani. “Il dibattito è aperto sul tema delle preferenze, ma io non lo considero elemento essenziale”. E poi ancora: “Io sono sempre stato eletto con le preferenze, quindi non ho alcuna posizione contraria del principio: però probabilmente il testo della legge così come era stato preparato garantiva le sensibilità di tutti”.
Il ministro degli Esteri si rimette all’aula: “Ora vedremo in Parlamento, non è una posizione del governo quella della legge elettorale, è una scelta del Parlamento, vediamo cosa accadrà”. Anche per Igor Iezzi, deputato leghista, uno dei quattro relatori del Melonellum, all’interno del centrodestra “resta la differenza sulle preferenze”, che tuttavia non è un tema “fondamentale”. “Noi – aggiunge – non abbiamo paura delle preferenze, noi eravamo favorevoli all'ipotesi di collegi uninominali che sono il massimo della partecipazione”.
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Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





