
Meloni attacca Vannacci: 'Fate il gioco della sinistra, altro che vera destra'
Dalla cautela alla frattura. La premier Giorgia Meloni rompe il silenzio con cui aveva finora congelato il nodo Vannacci e va all'attacco. Lo fa in un'occasione di primissimo piano: in Aula alla Camera, nel corso delle...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Dalla cautela alla frattura. La premier Giorgia Meloni rompe il silenzio con cui aveva finora congelato il nodo Vannacci e va all'attacco. Lo fa in un'occasione di primissimo piano: in Aula alla Camera, nel corso delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo.
Dai banchi del governo, dopo l'ennesima critica dalle file vannacciane, la presidente del Consiglio fissa l'obiettivo e affonda. "Per 6 volte avete votato contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte e Renzi", dice rivolgendosi ai deputati di Futuro Nazionale da cui prende apertamente le distanze. "Votare contro la fiducia - insiste - significa votare per mandare a casa il governo.
I dettagli
E fare quello che serve alla sinistra non è mai difendere l'interesse nazionale". Dopo mesi in cui Meloni si era tenuta alla larga da commenti sulle mosse del generale e dei suoi sostenitori, l'attacco diretto si affianca alla sfida. "Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra", le parole con cui la premier in Aula risponde non solo ai deputati di FnV ma indirettamente anche allo stesso Vannacci.
Che meno di 24 ore prima in diretta tv da Lilli Gruber, si era proposto come il "sestante" di una "destra autentica". Ma Meloni non ci sta e cambia passo. "Quello che stiamo facendo a tutela dell'interesse nazionale è quello che c'era nel nostro programma.
Un programma per realizzare il quale voialtri siete stati eletti nelle file del centrodestra", sono le parole con cui la premier - al momento - sembra mettere fuori dal perimetro del centrodestra i vannacciani. A sancire la rottura, non solo le due distinte risoluzioni, quella di Futuro Nazionale - bocciata dai pareri di maggioranza - e quella del centrodestra unito. Ma anche l'acceso scontro che va in scena tra Camera e Senato.
Cosa dicono gli esperti
In Transatlantico gli animi sono bollenti. "Dopo un attacco così, ora è guerra totale", annuncia Rossano Sasso di Futuro nazionale parlando con i cronisti. "I vannacciani sul tema del sessismo erano immobili come il Pd e la Boldrini, hanno preso i voti del centrodestra e ora vanno contro il centrodestra", il commento del responsabile Organizzazione di FdI Giovanni Donzelli.
A certificare il conflitto aperto, gli interventi in Aula. Con i vannacciani che vanno al contrattacco. "Non votiamo la fiducia al governo non per fare un favore alla sinistra ma perché il governo ha tradito la fiducia degli elettori e il programma con cui è stato votato", spiega Laura Ravetto, ex Lega.
"Meloni ha dimostrato di essere la migliore alleata della sinistra chiudendo ogni dialogo politico con Vannacci", la replica dell'ex FdI Emanuele Pozzolo. Che incalza: "La premier ha paura del generale". Intanto, a due giorni dall'assemblea costituente del partito, il leader preferisce non replicare, riservandosi di farlo - spiegano i suoi - per quando verrà chiamato in causa direttamente dalla premier.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





