
Meloni: “Io e Trump caratteri forti, siamo ripartiti parlando di ciò che va fatto”
Leggi in app Meloni: “Io e Trump caratteri forti, siamo ripartiti parlando di ciò che va fatto” (agf) La conferenza stampa della premier al termine del vertice del G7 a Evian. “Vannacci sul reato di femminicidio? Quello...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Meloni: “Io e Trump caratteri forti, siamo ripartiti parlando di ciò che va fatto” (agf) La conferenza stampa della premier al termine del vertice del G7 a Evian. “Vannacci sul reato di femminicidio? Quello che penso l’ho dimostrato con l’approvazione della legge” 17 Giugno 2026 Aggiornato alle 16:56 1 minuti di lettura All'ottimo clima del G7 "credo che chiaramente abbia influito positivamente l'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, per il quale chiaramente tutti quanti ci siamo congratulati col presidente Donald Trump".
Così Giorgia Meloni nella conferenza stampa finale al G7 di Evian. La presidente del Consiglio, a proposito del suo rapporto con Trump, aggiunge: “Ci siamo trovati con una convergenza, che non è sempre scontata, a partire da Ucraina e Indopacifico. Siamo due caratteri forti e siamo ripartiti parlando di ciò che va fatto".
I dettagli
Rispondendo a una domanda su Roberto Vannacci che si è detto contrario al reato di femminicidio, Meloni replica: “Quello che penso sul reato di femminicidio l’ho dimostrato con l’approvazione della legge”. E ancora, sull’ipotesi dell’ex generale dentro al centrodestra o meno, la premier dice che è "un tema che non mi sono posta: mi pare che il movimento dell'onorevole Vannacci abbia già dichiarato la sua indisponibilità ad allearsi con il centrodestra, il che mi sembra abbastanza in continuità con il lavoro che si sta facendo finora perché quando si vota cinque volte contro la fiducia al primo governo della storia guidato da una persona del centro-destra non si vuole dare una mano". La presidente del Consiglio vede “una certa funzionalità per la sinistra in questo, e lo considero abbastanza normale.
Considero molto meno normale che si voglia essere funzionali a questo quando ci si dichiara di destra". Parlando poi del conflitto in Ucraina, Meloni spiega: "Le crisi internazionali hanno ovviamente dominato l'agenda in questi due giorni di G7, in particolare la guerra in Ucraina e i più recenti sviluppi della situazione in Medio Oriente e nel Golfo. Sull'Ucraina, come sapete, abbiamo fatto il punto col presidente Zelensky, abbiamo passato in rassegna la situazione sul campo che è molto diversa da quella che certa propaganda russa continua a cercare di vendere.
Abbiamo concordato tutti sulla necessità di continuare a garantire il sostegno a Kiev, mantenendo alta la pressione su Mosca”. E ancora: “Sono molto contenta del fatto che su questo ci sia piena convergenza, l'unità dell'Occidente, la fermezza dell'Occidente è uno degli strumenti più efficaci per creare le condizioni necessarie per un negoziato reale. L'obiettivo resta quello di favorire un confronto diretto tra Zelensky e Putin, ma mentre Zelensky ha qui dimostrato una attitudine sincera verso la soluzione del conflitto, non da ultimo con una lettera aperta che tutti conoscete è stata inviata direttamente al presidente Putin, nessun segnale serio in questo senso è arrivato da Mosca e crediamo che quei segnali ora siano necessari".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





