
Missili iraniani su Israele, per la prima volta dalla tregua di aprile
L'Idf ha reso noto che una salva di missili iraniani sono stati lanciati poco fa su Israele, facendo scattare le sirene d'allarme in diverse aree del Paese, per la prima volta dal cessate il fuoco di aprile. Con la...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: L'Idf ha reso noto che una salva di missili iraniani sono stati lanciati poco fa su Israele, facendo scattare le sirene d'allarme in diverse aree del Paese, per la prima volta dal cessate il fuoco di aprile. Con la guerra in Iran che giunge al traguardo dei 100 giorni e i negoziati che restano in stallo, Israele infiamma l'altro fronte del conflitto con un attacco contro i sobborghi di Beirut che rischia di scatenare la rappresaglia di Teheran anche contro gli obiettivi americani nella regione. Mentre Donald Trump assicura che l'accordo è "molto vicino" ma poi respinge la condizione imprescindibile dei pasdaran, ossia sbloccare i beni congelati.
Dopo aver dichiarato di aver intercettato proiettili lanciati da Hezbollah verso Israele, l'Idf ha attaccato la periferia meridionale di Beirut, colpendo appartamenti in due edifici. L'ufficio di Benyamin Netanyahu ha parlato di un raid "contro un centro di comando di miliziani nel quartiere Dahiyeh". Fino ad oggi la zona a sud della capitale, inclusi i quartieri considerati roccaforti del gruppo sostenuto dall'Iran, era rimasta relativamente risparmiata, essendo stata colpita solo due volte dalla metà di aprile.
I dettagli
Trump ha rivendicato di aver chiesto al premier israeliano di compiere attacchi "più chirurgici" contro Hezbollah ma, poco dopo il raid, la tv saudita ha riferito che Israele aveva informato gli Stati Uniti. In seguito all'attacco Israele ha diramato un ordine di evacuazione per gran parte della città libanese meridionale di Tiro e per le aree circostanti, località più frequentemente soggette a raid. La reazione di Teheran non si è fatta attendere: "Daremo una risposta ferma e dolorosa all'attacco del regime sionista su Dahiyeh.
Questi cani rabbiosi devono essere puniti e rimessi al loro posto. Stanotte guardate il cielo dei territori occupati", ha attaccato su X il deputato iraniano Ebrahim Rezaei. Mentre il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha minacciato anche Washington.
"Usa e Israele non rispettano la tregua né credono nel dialogo, e con il blocco navale e la violazione degli accordi sul Libano hanno dimostrato di capire solo il linguaggio della forza", ha tuonato su X. "L'assedio marittimo contro la nazione iraniana e il via libera odierno degli Stati Uniti al regime sionista" per colpire Beirut "trasformano le basi e gli asset americani" e di Israele "nella regione in obiettivi legittimi", ha incalzato. Nel frattempo, in un'intervista registrata venerdì in Wisconsin il presidente americano ha assicurato di essere "molto vicino" ad un accordo con Teheran.
Sul punto più critico tuttavia, lo sblocco immediato di 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, Trump non sembra minimamente intenzionato a venire incontro alle richieste dei pasdaran. "Questo avverrà in un secondo momento", ha dichiarato il tycoon. "Se si comporteranno bene, se faranno un buon lavoro, allora inizieremo a discutere", ha aggiunto.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





