
Modena, è morta in ospedale una donna rimasta ferita nell’attentato in centro del 16 maggio
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Seguici su Discover Modena, è morta in ospedale una donna rimasta ferita nell’attentato in centro del 16 maggio Lo scrivono le aziende sanitarie: “Non ha mai ripreso conoscenza, poi le sue condizioni sono peggiorate irrimediabilmente”. I famigliari della 55enne di Nonantola hanno acconsentito a donare gli organi 22 Luglio 2026 Aggiornato alle 15:41 1 minuti di lettura MODENA – Non ce l’ha fatta la donna di 55 anni di Nonantola investita nel corso dell’attentato in centro a Modenail 16 maggio scorso. Lo rende noto l’Ausl di Modena.
“La paziente, in un primo momento ricoverata in condizioni critiche nella Terapia intensiva dell'ospedale Maggiore dell’Azienda Usl di Bologna, nelle scorse settimane era stata trasferita in Terapia intensiva all’ospedale civile di Baggiovara, dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, dove è deceduta stamattina”. Si aggrava dunque il bilancio di quel pomeriggio di terrore in cui Salim El Koudri ha lanciato l’auto a fortissima velocità nell’area pedonale di via Emilia centro: una persona morta e sette feriti gravissimi. Le condizioni della donna, scrive ancora la nota, “erano apparse subito gravissime e, nonostante siano stati tentati tutti gli approcci medico-chirurgici possibili, non ha mai ripreso conoscenza, sino a quando le sue condizioni sono irrimediabilmente peggiorate.
I dettagli
La famiglia, nel rispetto della volontà espressa in passato dalla donna, ha dato parere favorevole alla donazione degli organi. Le direzioni, i medici e il personale infermieristico di Azienda Ospedaliero – Universitaria, Azienda Usl di Modena e Azienda Usl di Bologna, desiderano esprimere il loro più sentito cordoglio alla famiglia della paziente”. Il sindaco di Modena: “Lutto rafforza richiesta di piena giustizia” "Una notizia tragica che accogliamo con enorme tristezza”, scrive in una nota il sindaco di Modena Massimo Mezzetti.
“Le mie condoglianze più sincere vanno al marito, rimasto anch’esso ferito lo scorso 16 maggio, alle figlie e al figlio, ai fratelli, alle sorelle e a tutti i familiari. In questo momento di dolore dobbiamo mettere da parte tutte le polemiche e deve prevalere il senso di umana vicinanza”. “Questo lutto rafforza la richiesta di una piena giustizia verso chi si è reso responsabile di questo terribile attentato”, aggiunge Mezzetti.
“Continueremo a fare tutto quello che possiamo per stare accanto alle persone ferite e confermiamo il nostro impegno per rappresentare, nel processo che verrà, una comunità ferita perché Modena non può e non deve dimenticare quanto accaduto. Ci stringiamo alla comunità di Nonantola, comune di residenza della famiglia, e alla Sindaca Baccolini, anch’essa colpita da questa notizia. Nel giorno delle esequie, i nostri Comuni proclameranno il lutto cittadino”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




