
Morta Enoe Bonfanti, moglie di Vittorio Feltri: la coppia è stata sposata per 58 anni
Leggi in app Seguici su Discover Morta Enoe Bonfanti, moglie di Vittorio Feltri: la coppia è stata sposata per 58 anni di Zita Dazzi Nata nel 1938, si è spenta a 88 anni. Di lei il giornalista diceva: “Se non hai...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Seguici su Discover Morta Enoe Bonfanti, moglie di Vittorio Feltri: la coppia è stata sposata per 58 anni di Zita Dazzi Nata nel 1938, si è spenta a 88 anni. Di lei il giornalista diceva: “Se non hai l’appoggio dalla moglie, ti senti solo, abbandonato, triste, non hai forza per reagire” 16 Luglio 2026 Aggiornato alle 18:31 2 minuti di lettura Lei lo lo chiamava “Babbo”, lui chiamava lei “Bonfanti”, cioè per cognome. Sono stati sposati 58 anni, una vita intera, in nome della loro famiglia.
Lei, Enoe, schiva, riservata, impegnata a tirare su i figli e a lavorare a Mediaset senza farsi riconoscere, senza mai partecipare alla vita mondana e alle scorribande di lui, il celebre marito, Vittorio Feltri, oggi consigliere regionale di Fratelli d’Italia, per tutta la vita giornalista fra i più veementi e rissosi della destra nazionale. Dopo tutta una vita trascorsa assieme, è mancata la signora Enoe Bonfanti, nata nel 1938, sposata con Feltri dal 15 giugno del 1968. Si erano conosciuti al brefotrofio dove Feltri, rimasto vedovo a 23 anni, portava le sue due figlie gemelle, Saba Laura e Laura Adele, nate dal primo matrimonio con Maria Luisa (1944-1967), scomparsa a 23 anni a causa di complicazioni legate al parto.
I dettagli
Enoe aveva 30 anni quando vide per la prima volta il giovane vedovo Vittorio; faceva la puericultrice, si era legata a quelle due bambine, e poi si legò anche al loro papà, che allora era povero e provato dalla vita. Era nato così il loro legame e poi arrivarono altri due figli, Mattia (anche lui giornalista) e Fiorenza. E tutta una vita assieme a uno dei giornalisti italiani che non ha mai tenuto un basso profilo e che ha fatto della sua vis polemica e del suo “cattivismo” un marchio di fabbrica, d’uomo tutto d’un pezzo, come si usava una volta.
Raccontavano a Mediaset che i colleghi avevano scoperto chi fosse il marito di quella timida programmatrice delle scalette dei programmi solo quando Silvio Berlusconi era venuto a cercarla. Lei lavorava a testa bassa, mentre nel frattempo Vittorio Feltri attraversava le grandi stagioni della sua carriera giornalistica: dagli inizi a “L'Eco di Bergamo” al passaggio al “Corriere della Sera”, fino alla direzione dell' “Europeo”, dell' “Indipendente”, del “Giornale” - dove raccolse l'eredità della direzione di Indro Montanelli -, e di “Libero”, guidato in più occasioni. Dietro una carriera segnata da grandi responsabilità, c'era però una dimensione privata, nella quale la moglie Enoe rappresentava stabilità e sostegno, come sempre succede agli uomini di successo.
“Se non hai l’appoggio dalla moglie, ti senti solo, abbandonato, triste, non hai forza per reagire”, ha ammesso Feltri in un’intervista in cui aveva parlato del suo tumore, dopo aver confessato più volte raccontando la sua vita di averla anche tradita.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





