
Nel cantiere delle pensioni: uscita volontaria a 64 anni e un albo per colf e badanti
Leggi in app Nel cantiere delle pensioni: uscita volontaria a 64 anni e un albo per colf e badanti di Valentina Conte Al talk A&F Live, Durigon rilancia: stop agli aumenti dell’età. Il presidente Inps Fava:...
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Nel cantiere delle pensioni: uscita volontaria a 64 anni e un albo per colf e badanti di Valentina Conte Al talk A&F Live, Durigon rilancia: stop agli aumenti dell’età. Il presidente Inps Fava: contributivo, assegni “non così gratificanti” 26 Maggio 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura Pensione a 64 anni, stop all’aumento dell’età, manovra anche in deficit. Claudio Durigon rimette sul tavolo i dossier previdenziali più pesanti della Lega e li proietta sulla quinta legge di Bilancio del governo Meloni.
Se dovessi scegliere, punterei su ottobre 2027», dice il sottosegretario leghista al Lavoro all’evento “Previdenza e Longevity” organizzato ieri da Affari & Finanza. E se Bruxelles non concederà spazi sul Patto di stabilità, avverte, «dovremo farlo da soli». IL DOSSIER: Tutti gli approfondimenti L’uscita anticipata e i conti A&F Live - Previdenza, lo scenario italiano: l'intervento del presidente Inps, Gabriele Fava L’Inps: “Conti in salute” Sul futuro del sistema interviene poi l’Inps.
I dettagli
Il presidente Gabriele Fava rivendica conti «in salute», 27 milioni di assicurati, 21,2 milioni di pensioni pagate e 800 milioni di servizi digitali erogati nel 2025. Ma avverte: «Con il contributivo il trattamento pensionistico non sarà così gratificante». Per questo, dice, i problemi vanno affrontati «quando c’è il sole», cioè ora che il sistema regge.
E rilancia sui giovani, sulla previdenza complementare e sulla possibilità di restare più a lungo al lavoro: «Sfatiamo la presunzione che se esce un senior entra un giovane». Fava annuncia anche l’idea di un albo certificato Inps per colf e badanti, integrato nel nuovo portale Famiglia e genitorialità. A&F Live - La previdenza complementare, a che punto siamo?
Anche la Covip spinge sul secondo pilastro. Per la direttrice generale Lucia Anselmi la legge di Bilancio realizza «una vera e propria riforma della previdenza complementare». Dal primo luglio le adesioni in silenzio-assenso dei neoassunti per il loro Tfr nei fondi non finiranno più di default nelle linee garantite, ma in percorsi differenziati per età, più dinamici per chi ha molti anni davanti.
Cosa dicono gli esperti
«Il tempo è il miglior alleato dei giovani», dice Anselmi. Ma resta il nodo sociale: donne, giovani e Sud partecipano meno, versano meno e spesso scelgono linee troppo prudenti. Durigon raccoglie il tema e difende il silenzio-assenso.
Serve, dice, un cambio culturale: «Il Tfr non potrà più essere quello che serviva per il matrimonio del figlio o per comprare la macchina». Perché «i futuri pensionati non potranno avere un collocamento con un salario decente se non hanno un’altra formula» integrativa rispetto alla pensione pubblica. In difesa del mercato Sulla portabilità dei fondi pensione, contestata da sindacati e parti sociali perché rischia di indebolire i fondi negoziali legati ai contratti collettivi, il governo tira dritto verso la partenza del 31 ottobre.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





