
Nuovo assolo di Pogacar sui Vosgi: 25° successo di tappa al Tour. Seixas fa sognare i francesi
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Seguici su Discover Nuovo assolo di Pogacar sui Vosgi: 25° successo di tappa al Tour. Seixas fa sognare i francesi dal nostro inviato Cosimo Cito () Lo sloveno parte sul durissimo Col du Haag e fa il vuoto ancora una volta. Il lionese con Del Toro e Vingegaard, ora è quarto 18 Luglio 2026 alle 17:47 1 minuti di lettura LE MARKSTEIN – Lo spettacolo dei Vosgi al Tour, una giornata di nuvole e sole, scrosci, caldo, grande ciclismo.
E il solito, immenso vincitore: Tadej Pogacar fa 25 al Tour (quarta tappa in questa edizione), eguaglia André Leducq per numero di successi di giornata e rifila altri 44” a Vingegaard, quarto di tappa alle spalle di Del Toro e Seixas (arrivati assieme a 38”). Fuori categoria per tutti, Pogi ha staccato la concorrenza nel tratto più duro del Col du Haag, durissima rampa aperta solo alle bici tra il Ballon d’Alsace e la località di arrivo, una stazione sciistica sede di tappe di Coppa del mondo negli anni Ottanta (due vittorie in slalom per Ingemar Stenmark). La classifica cambia nei distacchi: Vingegaard è a 4’30”, Evenepoel a 5’04” e Seixas ora è quarto a 5’19”.
I dettagli
Il sogno del 19enne francese continua, anzi si fa più concreto di tappa in tappa: il podio è davvero vicino e lui, rispetto a Vingegaard ed Evenepoel, sembra davvero più in palla. Back to back at Markstein for Tadej Pogacar! Tadej Pogacar à nouveau vainqueur au Markstein !
com/FPPIOBwPNR— Tour de France™ (@LeTour) July 18, 2026 La cronaca Via una fuga numerosa con Pidcock che poi a un certo punto è costretto a mollare. Vanno via in sei, dentro anche Carapaz e i gemelli norvegesi Johannessen. Il vantaggio non va mai oltre i tre minuti.
Il messaggio che arriva dal gruppo maglia gialla è chiaro: Pogacar vuole la tappa, la quarta del suo Tour. La UAE fa il ritmo dal primo all’ultimo metro per mettere il capitano in buona posizione. Scorrono i gpm, il Ballon d’Alsace segna il precipitare del vantaggio del gruppo Carapaz sotto i due minuti.
Cosa dicono gli esperti
Pogacar sembra passeggiare con la sua divisa totalmente gialla. Il gruppetto di testa (Carapaz, Paret-Peintre, Rubio e Tobias Johannessen) inizia la salita del Col du Haag con 1’30”. È la Decathlon di Seixas a fare il ritmo a inizio dell’ultimo gpm, mentre Carapaz resta solo in testa.
Il primo attacco nel gruppo Pogacar è di Lipowitz con Seixas. Tadej guarda, controlla. Vingegaard si mette davanti ai -5 dalla vetta e fa saltare Evenepoel, il suo avversario per il secondo posto.
Ai -2,5 il gruppo Pogacar diventa testa della corsa ed è sempre Vingegaard a fare il ritmo, da ottimo gregario di un sornione Tadej, anche perché Evenepoel con grande pazienza resta lì. Ma ai -1,6 parte Pogacar, dietro di lui solo Vingegaard e Seixas, che dopo il gpm provano a ricucire sulla maglia gialla. Su di loro torna Del Toro, mentre Pogi vola verso il suo 25° successo di tappa, eguagliato André Leducq, Hinault è a quota 28, raggiungibile già in questo Tour.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




