
Operai indiani sfruttati per costruire il Consolato Usa a Milano: commissariato il colosso Caddell
Leggi in app Operai indiani sfruttati per costruire il Consolato Usa a Milano: commissariato il colosso Caddell di Rosario Di Raimondo L’inchiesta dei pm Storari e Clerici della procura di Milano: i lavoratori venivano...
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Operai indiani sfruttati per costruire il Consolato Usa a Milano: commissariato il colosso Caddell di Rosario Di Raimondo L’inchiesta dei pm Storari e Clerici della procura di Milano: i lavoratori venivano arruolati direttamente in India. “Se non accettate, vi rispediamo a casa” 29 Maggio 2026 Aggiornato alle 14:31 2 minuti di lettura Operai “in condizioni di sfruttamento”, in uno “stato di bisogno”, “sfruttati attraverso la palese e reiterata violazione” delle norme in materia di orario di lavoro, riposi, retribuzioni. Arruolati dal colosso americano Caddel Construction, attraverso la societàDynamic House, con sede a Nuova Delhi, in India, e fatti arrivare a Milano per la realizzazione del Consolato americano.
Con l’accusa di caporalato i pm Paolo Storari e Mauro Clerici dispongono il controllo giudiziario della Caddel, come si evince dal decreto visionato da Repubblica. "Vi rispediamo in India” Gli operai prendono paghe sotto la soglia di povertà. Con un’aggravante: la “minaccia nel prospettare il licenziamento e di ‘essere rispediti in India’ in caso di mancata accettazione delle condizioni di sfruttamento”, si legge ancora nel provvedimento della procura di Milano.
I dettagli
Indagati Ulas Demir, responsabile del ramo italiano di Caddel, e lo stesso colosso per la sua “politica di impresa che accetta lo sfruttamento dei lavoratori”. Le accuse: “Meccanismo criminale, gli operai pagano il pizzo per lavorare” Dalle testimonianze degli operai impiegati nel cantiere di Milano per la realizzazione del nuovo consolato degli Usa, “emerge in maniera piuttosto semplice e lineare nella sua drammaticità, un meccanismo criminale ricorrente che inizia ben prima dell'arrivo in cantiere”. Primo: il reclutamento all’estero: i lavoratori vengono presi in India, “da intermediari senza scrupoli”, che promettono stipendi dignitosi.
Per partire, a tutti loro viene chiesto di pagare 5 mila euro per il visto e per ottenere il posto. Un “pizzo”, viene definito dai pm. Per pagarlo, “gli operai e le famiglie si indebitano pesantemente”.
“Turni massacranti, situazione di para schiavismo” Una volta arrivati in Italia, ci si rende conto che le promesse sono false. “Il caporale di cantiere trattiene gran parte del salario (già misero) con la scusa dell’alloggio e del vitto e con la minaccia di licenziamento”. Turni massacranti, zero sicurezza, minacce continue di licenziamento e di essere rispediti a casa.
Cosa dicono gli esperti
Una situazione di “para schiavismo”. I lavori per il Consolato Il progetto del nuovo Consolato, nell'area dell'ex Tiro a Segno di Piazzale Accursio, è un intervento imponente che vale 200 milioni di dollari. Durante il picco dei lavori sono stati impiegati 450-500 lavoratori, “con un investimento diretto nell'economia locale di circa 65 milioni di dollari”.
La fine dei cantieri, inizialmente prevista per il 2025, è stata prorogata al 2028. Nel 2025 sono stati impiegati tra i 311 e i 394 lavoratori. Lo scorso dicembre, più di 300 operai sono indiani.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





