
Piattaforma stablecoin Visa: Mizuho taglia il target di Circle da $85 a $50
Visa ha appena costruito qualcosa che potrebbe cambiare le regole del gioco nel mercato dei pagamenti digitali istituzionali. La piattaforma stablecoin Visa, nota come VSP (Visa Stablecoin Platform), è stata lanciata...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Visa ha appena costruito qualcosa che potrebbe cambiare le regole del gioco nel mercato dei pagamenti digitali istituzionali. La piattaforma stablecoin Visa, nota come VSP (Visa Stablecoin Platform), è stata lanciata con Open USD come primo asset digitale supportato, offrendo a banche, fintech e operatori di pagamento un sistema centralizzato per gestire dollari digitali. La vera domanda è quanto questa mossa pesi su Circle, l’azienda che ha costruito la dominanza di USDC nel corso di anni.
Punti chiave Visa ha lanciato la VSP (Visa Stablecoin Platform), piattaforma enterprise per la gestione di stablecoin, con Open USD come primo asset supportato. La piattaforma supporta anche USDC e USDG e integra minting, storage, trasferimento e redemption tramite sistemi gestiti da Visa. Open USD offre minting e redemption senza commissioni con condivisione dei ricavi da riserva tra i partner, un modello economico diverso da quello di Circle.
Dinamiche di mercato
Oltre 140 aziende — tra cui Mastercard, BlackRock e Coinbase — sostengono l’iniziativa Open USD annunciata il 30 giugno. Visa aveva già registrato un run rate di 7 miliardi di dollari in settlement di stablecoin prima del lancio della VSP. Visa lancia la piattaforma enterprise per stablecoin con Open USD VSP non è un semplice esperimento pilota.
È un’infrastruttura completa che consente alle istituzioni finanziarie di operare con le stablecoin senza dover abbandonare i sistemi di pagamento tradizionali già in uso. Il punto di forza, almeno sulla carta, è proprio la coesistenza: i clienti possono affiancare la nuova infrastruttura digitale a quella esistente, senza sostituirla. Jack Forestell, Chief Product and Strategy Officer di Visa, ha sintetizzato il problema con una frase diretta: “la parte difficile non è il concetto, è la realtà operativa” quando le istituzioni adottano le stablecoin.
VSP nasce per rispondere esattamente a quella complessità operativa. Funzionalità e integrazione della piattaforma La piattaforma integra quattro funzioni fondamentali: minting, storage, trasferimento e redemption di stablecoin, il tutto attraverso sistemi gestiti direttamente da Visa. A queste si aggiungono infrastruttura Wallet-as-a-Service, connettività blockchain e i sistemi di risk management e sicurezza già consolidati nel network Visa.
Impatto sui mercati
Non è un dettaglio secondario. Le istituzioni che oggi esitano ad adottare le stablecoin spesso lo fanno per ragioni operative e di compliance, non per mancanza di interesse. Avere un unico operatore come Visa che gestisce tutta la filiera riduce drasticamente quella frizione.
Supporto per più stablecoin La piattaforma non è esclusiva di Open USD. Al lancio supporta anche USDC e USDG, il che la rende un hub multi-stablecoin piuttosto che uno strumento pensato per spingere un singolo asset. Questa scelta è strategicamente rilevante: Visa si posiziona come infrastruttura neutrale, non come emittente di stablecoin.
Il modello economico di Open USD e il sostegno istituzionale Open USD è la stablecoin di Open Standard, e il suo modello economico è il vero elemento dirompente. Mentre USDC di Circle genera ricavi significativi dalle riserve mantenendo per sé la maggior parte degli interessi, Open Standard ha scelto una strada diversa. Minting, redemption e condivisione ricavi senza commissioni Open USD offre minting e redemption completamente gratuiti e redistribuisce la maggior parte dei ricavi da riserva ai partner distributori, al netto dei costi operativi.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




