
Prestito stablecoin JPYSC al 3%: SBI trasforma lo yen digitale in asset produttivo
Il colosso finanziario giapponese SBI Group sta preparando un nuovo prodotto per i possessori di stablecoin: un servizio di prestito per JPYSC con un rendimento annuale del 3% che punta a rendere più attraenti le valute...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Il colosso finanziario giapponese SBI Group sta preparando un nuovo prodotto per i possessori di stablecoin: un servizio di prestito per JPYSC con un rendimento annuale del 3% che punta a rendere più attraenti le valute digitali ancorate allo yen. L’iniziativa rappresenta il passo successivo nell’ambiziosa strategia di finanza onchain del gruppo, che negli ultimi mesi ha investito centinaia di milioni di dollari per costruire un ecosistema crypto verticalmente integrato. Il lancio del servizio di prestito stablecoin JPYSC SBI ha annunciato che aprirà le candidature per il servizio di prestito il 16 luglio 2026.
Il prodotto, erogato attraverso la piattaforma di trading crypto del gruppo, SBI VC Trade, offrirà un termine fisso di 12 settimane e garantirà inizialmente un rendimento annuale del 3% sugli JPYSC depositati dagli utenti. Questo lancio arriva a meno di un mese dal debutto della stablecoin JPYSC, la prima stablecoin yen del Giappone ad essere sostenuta da una trust bank, che SBI intende promuovere per transazioni al dettaglio e corporate grazie a costi inferiori e supporto per i block trade. Dettagli del prodotto e rendimento Il nuovo servizio si configura come un prodotto di credito a termine fisso.
Dinamiche di mercato
Gli investitori potranno bloccare i propri JPYSC per un periodo di 12 settimane tramite SBI VC Trade, ricevendo in cambio il tasso di interesse annunciato. La mossa trasforma la stablecoin da semplice strumento di pagamento o riserva di valore in un asset produttivo, offrendo un’alternativa regolamentata ai servizi di yield più speculativi diffusi nel settore DeFi. Data di lancio e piattaforma Con le domande che si apriranno a metà luglio 2026, SBI VC Trade si posiziona come il canale principale per accedere a questo prodotto.
La scelta della piattaforma interna non è casuale: consente a SBI di controllare l’intera catena del valore, dall’emissione della stablecoin (JPYSC) alla sua distribuzione e ora alla sua monetizzazione attraverso servizi finanziari, creando un circolo virtuoso all’interno del proprio ecosistema. La stablecoin JPYSC e l’espansione della finanza onchain di SBI Il lancio del prestito stablecoin non è un’operazione isolata, ma la punta dell’iceberg di una strategia ben più ampia. Un portavoce di SBI ha dichiarato a The Block che l’obiettivo nel settore onchain è “fornire una gamma completa di funzioni, dagli exchange alla tokenizzazione degli asset fino alle piattaforme di mercato”.
Acquisizioni, investimenti e partnership recenti fanno tutti parte di questa strategia di gruppo. JPYSC come stablecoin yen supportato da banca fiduciaria JPYSC non è una stablecoin qualsiasi. Il suo status di primo strumento digitale yen sostenuto da una trust bank le conferisce un livello di affidabilità e un quadro regolamentare che molte stablecoin globali non possiedono.
Impatto sui mercati
Questo la rende uno strumento ideale per SBI per attirare sia utenti retail che istituzionali, fungendo da ponte tra la finanza tradizionale e quella digitale. Investimenti e acquisizioni strategiche in crypto Per costruire il proprio impero onchain, SBI ha messo in campo risorse ingenti. Solo la scorsa settimana, il gruppo è stato l’unico investitore nel round di Serie C da 125 milioni di dollari di Gauntlet, una piattaforma per la simulazione e la gestione del rischio su blockchain.
Contemporaneamente, ha finanziato in solitaria la Serie C da 76 milioni di dollari di EDX Markets, un exchange crypto istituzionale. A giugno, ha completato l’acquisizione dell’exchange crypto giapponese Bitbank per quasi 289 milioni di dollari. Questa serie di mosse posiziona SBI non solo come fornitore di servizi, ma come un attore di venture capital e un consolidatore di mercato nell’ecosistema crypto asiatico e globale.
La crescita dell’ecosistema stablecoin in Giappone L’iniziativa di SBI si inserisce in un panorama giapponese che sta vivendo un’accelerazione senza precedenti sull’adozione delle stablecoin. Questi asset digitali sono diventati un focus principale sia per le istituzioni finanziarie tradizionali che per le aziende crypto-native, ciascuna con la propria strategia. Altre iniziative e sperimentazioni con stablecoin Oltre a SBI, altri grandi nomi stanno testando le acque.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




