
Primo via libera alla legge elettorale con 217 sì, ora la sfida passa al Senato
La tensione si allenta alle 11.41, quando la Camera dà il via libera - senza sorprese - alla nuova legge elettorale. Applausi e strette di mano liberatorie nell'emiciclo destro di Montecitorio che, solo due giorni fa...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. La tensione si allenta alle 11. 41, quando la Camera dà il via libera - senza sorprese - alla nuova legge elettorale. Applausi e strette di mano liberatorie nell'emiciclo destro di Montecitorio che, solo due giorni fa aveva mandato il governo sotto sulle preferenze.
Proteste e cartelli in quello sinistro. La riforma proposta dal centrodestra - che prevede l'obbligo dell'indicazione del candidato premier e un corposo premio di maggioranza per la coalizione che supera il 42% - passa con 217 voti a favore, numeri che mostrano una maggioranza di nuovo compatta, dopo lo strappo plateale sulle preferenze. Video I cartelli delle opposizioni: 'Meloni ha fallito' All'avvio delle dichiarazioni di voto l'Aula è semi-vuota, con Riccardo Magi di Più Europa che, quasi in solitaria, lancia accuse pesanti come pietre: "E' un colpo di stato elettorale" che "prepara un regime".
I dettagli
I vannacciani, forti di un protagonismo parlamentare mai così rilevante, nel preannunciare il loro no, tornano a pungere gli alleati di governo che "nell'oscurità del voto" hanno "pugnalato" la premier sulle preferenze. Per puntare il dito, subito dopo, contro il "cordone sanitario" che si vorrebbe costruire "contro il generale Vannacci". Colui che, in vista delle urne, diventerà l'incognita numero uno per la coalizione di centrodestra e per Giorgia Meloni in particolare.
Per approfondire Agenzia ANSA La legge elettorale passa al Senato - IL LIVE DELLA GIORNATA I voti contrari sono stati 152, gli astenuti due. Il voto è stato segreto. Cartelli delle opposizioni in Aula: 'E' truffa, a casa' Negli interventi che si susseguono in meno di due ore non ci sono sfumature: la maggioranza, archiviate (per ora) le preferenze, difende la legge a spada tratta lodandone l'impianto che "garantisce stabilità e governabilità"; il centrosinistra attacca a testa bassa, biasimando una "schiforma - per usare le parole di Nicola Fratoianni - che rimuove la centralità del Parlamento".
Dal M5s, Giuseppe Conte parla esplicitamente di un "premio di maggioranza incostituzionale" e avverte: "Non vi permetteremo di confondere il colle del Quirinale con Colle Oppio! Uniti abbiamo fatto una battaglia in Parlamento contro la vostra arroganza e questo è solo l'antipasto". Un messaggio molto simile a quello che poco dopo scandisce dal suo scranno la segretaria del Pd.
Cosa dicono gli esperti
Elly Schlein lancia accuse in sequenza a Meloni: insegue Vannacci, è stata lei 'l'assente' in Aula nel voto sulle preferenze, ha "tradito gli italiani" con le promesse disattese. "Le opposizioni, invece sono state unite in questa battaglia - rivendica - e vi manderemo a casa con qualunque legge elettorale". L'Aula si riempie solo durante gli ultimi interventi.
Per approfondire Agenzia ANSA Dal premio alle soglie, cosa prevede la legge elettorale Arriva il voto fuorisede. Riviste le aree geografiche della circoscrizione Estero (ANSA) Arrivano tutti: ministri e sottosegretari, presiede Lorenzo Fontana.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





