
Rami Malek a Cannes: “Essere il primo egiziano a vincere l’Oscar è il mio più grande successo”
Leggi in app Rami Malek a Cannes: “Essere il primo egiziano a vincere l’Oscar è il mio più grande successo” dalla nostra inviata Arianna Finos () L’attore, 45 anni, è in gara con “The man i love” e insieme al regista...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Rami Malek a Cannes: “Essere il primo egiziano a vincere l’Oscar è il mio più grande successo” dalla nostra inviata Arianna Finos () L’attore, 45 anni, è in gara con “The man i love” e insieme al regista Ira Sachs ha partecipato a un incontro “Women in Motion” organizzato da Kering 20 Maggio 2026 alle 08:49 2 minuti di lettura Completo color panna e aria quieta, Rami Malek, attore Oscar di Bohemian Rhapsody, arriva al festival di Cannes per presentare oggi in concorso The man i love di Ira Sachs, storia intensa, ambientata nella New York della fine degli anni Ottanta. L’attore interpreta Jimmy, artista teatrale che affronta la propria mortalità dopo una diagnosi di Aids. Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui L’attore è protagonista, insieme al regista, di uno degli incontri “Women in Motion” organizzato da Kering con Variety.
() Tutti i film in concorso al Festival di Cannes 2026 “Moulin”, la Resistenza a Cannes: la recensione Cate Blanchett: “Il MeToo soffocato perché faceva paura” Bardem: “Mia madre mi ha insegnato a prendere posizione” I look red carpet di Cannes 2026: da Carla Bruni a Bella Hadid È l’occasione per il divo, 45 anni, per parlare di identità, onori e oneri del successo e che cosa abbia significato per lui diventare il primo attore di origine egiziana a vincere il premio da protagonista: “Non mi abituo mai a questi momenti”, ha detto Malek. “Anche Cannes è qualcosa che non avrei mai, mai immaginato. Il fatto che siamo qui adesso è qualcosa che sto cercando di assaporare fino in fondo.
I dettagli
Mi sembra ancora surreale”. Parlando di The man i love, Malek ha definito il personaggio uno dei ruoli “più intensi e vulnerabili” della sua carriera. “Questo film mi ha messo alla prova in modi completamente nuovi”, ha spiegato.
“C’è una gioia in Jimmy, una fame di vita. È uno che continua a buttarsi dentro le cose anche quando il mondo gli dà ogni ragione per non farlo. C’è qualcosa di profondamente ostinato in lui.
Può essere egoista, anche molto egoista a volte, ma è umano. Jimmy è un uomo che non vuole farsi dire come vivere e nemmeno come morire”. () A proposito del rapporto con il giovane Vincent, con cui il protagonista intreccia una relazione: “Credo che quelle voci interiori sull’inevitabile stiano iniziando a farsi sentire e Jimmy stia cercando di tenerle lontane.
Cosa dicono gli esperti
Quando nella sua vita entra qualcuno con l’energia bellissima della giovinezza, per lui è impossibile non restarne incantato. Vincent è un modo per restare aggrappato alla vita, in un momento in cui rischia di sentirsi lentamente sparire”. E ancora, spiegando perché il personaggio lo abbia colpito così profondamente: “C’è una tenerezza nel modo in cui Ira guarda le persone, ma anche una sincerità assoluta.
Non protegge i personaggi dalle loro contraddizioni. Ed è proprio questo che li rende incredibilmente umani”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




