
RepIdee, Walter Siti: "Il romanzo è morto. La poesia è rinata nella trap"
Leggi in app RepIdee, Walter Siti: "Il romanzo è morto. La poesia è rinata nella trap" di Sara Scarafia (eikon) Lo scrittore ospite del nostro festival a Bologna in dialogo con Marco Romani. "La letteratura non deve...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app RepIdee, Walter Siti: "Il romanzo è morto. La poesia è rinata nella trap" di Sara Scarafia (eikon) Lo scrittore ospite del nostro festival a Bologna in dialogo con Marco Romani. "La letteratura non deve fare del bene, deve disturbare" 14 Giugno 2026 alle 13:09 2 minuti di lettura BOLOGNA – Walter Siti è tornato.
A Repubblica delle Idee, in dialogo con il caporedattore de Il Venerdì Marco Romani, racconta in anteprima la sua raccolta di saggi in uscita per Rizzoli: Il romanzo sotto accusa. Il settimanale di Repubblica racconterà il libro sulle pagine del numero del 26 giugno. Ma dal palco lo scrittore rivela anche di aver finito un nuovo romanzo, "una specie di giallo", che uscirà prossimamente per Feltrinelli con un "detective" molto particolare.
I dettagli
LA DIRETTA DELLA TERZA GIORNATA L’incontro si chiama “Maestri di scrittura”. Ma cosa è oggi la letteratura? “Da 60-70 anni sta perdendo pezzi.
Prima dicevi letteratura e la gente sapeva di cosa stavi parlando. C’era la metrica, c’era la lingua che era una casa comune. Pian piano la lingua in Italia ha perso peso: si scrive come si mangia, male.
Il testo ha perso centralità rispetto all’autore e la letteratura ha finito per darsi degli scopi che non sono suoi: oggi si dice che debba fare del bene. Un po’ come X Factor: il romanzo mi è arrivato o non mi è arrivato? Invece per Siti dovrebbe essere "disturbante": "Rabelais paragonava i monaci, i letterati del tempo, a dei 'mangiamerda' perché, attraverso il loro ruolo di confessori, inghiottivano i peccati del mondo.
Cosa dicono gli esperti
Credo che sia questo il compito della letteratura: masticare i mali del mondo e rendere attraente quello che moralmente è da respingere. (eikon) Siti ha letto quasi tutti i bestseller più venduti negli ultimi anni e, anticipando uno dei saggi critici contenuti nella raccolta in uscita, lancia la sua provocatoria premonizione: "Sono talmente programmati in ogni passaggio di trama, e anche in ogni evoluzione inconscia dei personaggi, che mi sembrano anticipare un futuro nel quale non serviranno più gli autori. I libri potrà scriverli un'intelligenza artificiale ben istruita".
Invece nella trap e nel rap, Siti vede qualcosa di nuovo. "La poesia rinasce lì. Ho analizzato i testi, senza la musica, e riprendono involontariamente una tradizione antica di metrica classica.
Da Rancore, che cita per intero una poesia di Pascoli, a Madame, si buttano nel testo con il loro corpo". Siti per cinquant’anni ha studiato Pasolini. "Gli ho dedicato un tempo lunghissimo, anche se non so se resterà nel pantheon della letteratura.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





