
Rigenerazione delle città e dei materiali, la chiave per vivere meglio insieme
Leggi in app Rigenerazione delle città e dei materiali, la chiave per vivere meglio insieme di Marco Bettazzi Bologna, Arena del sole In piazza Maggiore e nel chiostro dell’Arena del Sole vanno in scena tanti punti di...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Rigenerazione delle città e dei materiali, la chiave per vivere meglio insieme di Marco Bettazzi Bologna, Arena del sole In piazza Maggiore e nel chiostro dell’Arena del Sole vanno in scena tanti punti di vista sul presente 11 Giugno 2026 alle 00:01 1 minuti di lettura Bisogna superare «una visione esclusivamente edilizia della rigenerazione urbana», dice l’architetto Massimo Iosa Ghini, perché questa «non consiste semplicemente nel sostituire edifici vecchi con edifici nuovi, ma nel restituire funzione, identità e qualità a parti della città che hanno perso significato o centralità». Ruota attorno a questa riflessione l’incontro “La rigenerazione urbana”, che domani alle 17. 45 vedrà confrontarsi, nella Sala Salmon dell’Arena del Sole, Iosa Ghini con Claudio Levorato, presidente esecutivo di Rekeep e voce qualificata sul tema, visto che il colosso bolognese delle manutenzioni gestisce in Italia quasi 10 milioni di metri quadri di immobili.
IL PROGRAMMA Dunque, dopo la “sbornia” del Superbonus, come si può riprendere il discorso della riqualificazione delle città e migliorare concretamente la vita dei residenti? Mobilitando, sostiene l’architetto, «tutte le energie disponibili: culturali, economiche, universitarie, turistiche e tecnologiche». Un discorso che vale soprattutto per le periferie, sottolinea Levorato, che sta elaborando con la Fondazione B.
I dettagli
Live un progetto per facilitare la rigenerazione partendo da queste aree e dai condomìni. «Non è una questione, o almeno non solo, di estetica urbana — ragiona Levorato — ma di giustizia climatica e coesione sociale». E di un altro tipo di rigenerazione si parla anche con Andrea Campelli, direttore comunicazione e relazioni esterne di Corepla, per l’incontro delle 18.
05 “Nuovo regolamento e falsi miti”, in cui si cercherà di spiegare come le nuove regole europee sugli imballaggi cambieranno le nostre vite. «È una sfida importante — spiega Campelli — che ci auguriamo possa trasformarsi in un’opportunità. Per farlo è necessario però superare narrazioni semplificate e basare le scelte su dati, evidenze scientifiche e investimenti industriali».
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





