
Rivolta repubblicana sull’intesa in Iran: Trump sotto il fuoco amico
Leggi in app Rivolta repubblicana sull’intesa in Iran: Trump sotto il fuoco amico dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli Da Mike Pompeo a Ted Cruz commenti durissimi sul compromesso con Teheran. L’ira della Casa...
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Rivolta repubblicana sull’intesa in Iran: Trump sotto il fuoco amico dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli Da Mike Pompeo a Ted Cruz commenti durissimi sul compromesso con Teheran. L’ira della Casa Bianca per le critiche L'ascolto è riservato agli abbonati premium 25 Maggio 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura NEW YORK – Il rimprovero più urticante è stato quello dell’ex segretario di Stato e direttore della Cia Mike Pompeo, che ha bocciato così l’accordo in via di definizione con l’Iran: «Pagare i pasdaran per costruire un programma di armi di distruzione di massa con cui terrorizzare il mondo». Infatti la Casa Bianca gli ha risposto sollecitandolo a «chiudere quella stupida bocca».
Non è l’unico repubblicano che ha alzato la voce, però, spingendo forse Trump a correggere il tiro col messaggio in cui ha scritto di non avere fretta di firmare l’intesa, soprattutto se non garantirà che Teheran non abbia mai l’atomica. Molti alleati del presidente però temono che ormai voglia solo mettersi alle spalle una guerra diventata troppo costosa, accettando qualsiasi via d’uscita rivendibile come un successo. In altre parole Il solito “Taco”, “Trump always chickens out”.
I dettagli
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Questa combinazione tra la percezione dell’Iran come capace di terrorizzare lo Stretto in perpetuo e di infliggere danni massicci alle infrastrutture petrolifere del Golfo rappresenta uno spostamento importante degli equilibri di potere nella regione e col tempo sarà un incubo per Israele. Inoltre, ci si chiede perché sia iniziata la guerra se queste percezioni sono accurate». Domanda pesante: perché abbiamo attaccato, se è servito a consegnare il Golfo all’Iran?
Pompeo è stato ancora più duro: «L’accordo proposto sembra uscito dal manuale di Wendy Sherman, Robert Malley e Ben Rhodes: pagare i pasdaran per costruire un programma di armi di distruzione di massa e terrorizzare il mondo. Non è affatto America First. La soluzione è semplice: aprire il dannato Stretto.
Negare all’Iran l’accesso al denaro.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





