
Salis, Gualtieri, Lepore: “Non basta riempirsi la bocca di sicurezza, ridiamo speranza ai giovani”
Leggi in app Salis, Gualtieri, Lepore: “Non basta riempirsi la bocca di sicurezza, ridiamo speranza ai giovani” di Caterina Giusberti I tre sindaci sul palco di Repubblica delle Idee. “Il candidato del centrosinistra ce...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Salis, Gualtieri, Lepore: “Non basta riempirsi la bocca di sicurezza, ridiamo speranza ai giovani” di Caterina Giusberti I tre sindaci sul palco di Repubblica delle Idee. “Il candidato del centrosinistra ce l’abbiamo già” 12 Giugno 2026 Aggiornato alle 20:39 3 minuti di lettura BOLOGNA – Ricette per la sicurezza, al di là degli slogan. Le risorse col contagocce.
E uno sguardo che dalle città si allarga all’Italia, alle sfide cui il centrosinistra deve saper rispondere. Tre primi cittadini sul palco di Repubblica delle Idee, davanti a una piazza Maggiore strapiena: il padrone di casa, Matteo Lepore, e i colleghi Silvia Salis (Genova) e Roberto Gualtieri (Roma). A moderare il dibattito, Carmelo Lopapa.
I dettagli
Le città e il nodo sicurezza. Salis: “Non basta parlarne, occorre investire” Città in cerca di maggiore sicurezza. “E’ un tema centrale, l’ex capo della polizia Franco Gabrielli dice che i sindaci hanno in mano il 20% delle leve di sicurezza mentre la percezione dei cittadini è che ne abbiano l’80%”, ricorda Salis, che dà altri numeri: “Ci sono 92mila poliziotti in Italia mentre la dotazione dovrebbe essere 180mila.
Sull’immigrazione ci troviamo in un Paese che non riesce a rimpatriare gli immigrati irregolari. Non importa avere o no i Cpr, il punto è che mancano gli accordi di rimpatri, e quando finiscono i 18 mesi queste persone escono nel territorio in cui si trova il Cpr. Non basta riempirsi la bocca di sicurezza – denuncia Salis - bisogna anche investire e aumentare le dotazioni”.
LA DIRETTA DELLA PRIMA GIORNATA Gualtieri: “Nelle periferie agenti ma anche cultura e scuola” Va in scia il sindaco della Capitale. “Non dobbiamo mai dimenticare che abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che è molto più sicuro di quelli in cui si applicano le ricette che la destra vorrebbe applicare, abbiamo una polizia democratica per esempio”, dice Gualtieri, raccogliendo applausi dalla piazza. “Poi dobbiamo dire la verità: le medie sono molto lusinghiere ma ci sono zone e orari dove le persone non si sentono sicuri e bisogna occuparsene.
Cosa dicono gli esperti
Nelle periferie sosteniamo le azioni delle forze dell’ordine ma cerchiamo di portare anche formazione lavoro politiche sociali, scuola, educazione, cultura. Ma non andremo mai appresso della politica razzista della destra che parla di remigrazione”, conclude, raccogliendo ancora consensi dai lettori di Repubblica in piazza Maggiore. Lepore: “Il governo scarica sugli ultimi i problemi della società” Fare squadra, è una delle ricette adottate dai primi cittadini che toccano con mano i problemi della società e delle città.
“Stiamo lavorando molto insieme come sindaci delle città metropolitane, anche di centrodestra e civici. A me preoccupa che il governo voglia scaricare sugli ultimi e sui penultimi i problemi della società e della comunità”. Il governo è “al sesto decreto sicurezza: se uno fa sei volte i compiti, non li ha fatti molto bene.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





