
Salta la tregua in Libano, massicci raid e offensiva via terra
Salta la tregua e si estende la battaglia in Libano: Israele allarga l'offensiva oltre la "linea gialla", supera il Litani e punta su Nabatiye, principale centro della regione meridionale, mentre i raid si intensificano...
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Salta la tregua e si estende la battaglia in Libano: Israele allarga l'offensiva oltre la "linea gialla", supera il Litani e punta su Nabatiye, principale centro della regione meridionale, mentre i raid si intensificano anche nella valle della Bekaa. Hezbollah tenta di rallentare l'avanzata israeliana con droni e razzi, ma il bilancio degli uccisi nei bombardamenti continua a salire e il governo israeliano ha mobilitato altri riservisti per il fronte libanese. Secondo il ministero della Salute di Beirut, almeno trenta persone sono state uccise nelle ultime ore nei bombardamenti israeliani nel sud e nell'est del Paese.
Dall'inizio dell'escalation del 2 marzo, il bilancio complessivo avrebbe superato i 3. Media israeliani riferiscono intanto che l'esercito ha esteso le operazioni terrestri oltre quella fascia di circa dieci chilometri all'interno del territorio libanese che Israele considera una zona cuscinetto, sul modello di quella creata nella Striscia di Gaza. In questo quadro, per la prima volta dall'inizio della guerra, l'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione totale di Nabatiye, storico centro urbano del Libano meridionale.
I dettagli
I raid aerei israeliani si sono concentrati anche nei distretti di Tiro, Nabatiye e nella Bekaa. Tra le vittime libanesi si registra anche un soccorritore. Secondo Israele, l'espansione delle operazioni oltre la "linea gialla" è necessaria per "eliminare minacce dirette" contro cittadini e soldati israeliani.
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito durante la notte oltre cento infrastrutture di Hezbollah nel sud del Libano e nella Bekaa, tra cui depositi di armi, postazioni di osservazione e centri di comando. Nel racconto ufficiale israeliano, i bombardamenti su località come Mashghara, nella Bekaa, hanno preso di mira edifici utilizzati da membri di Hezbollah e strutture considerate parte dell'apparato operativo del movimento sciita filo-iraniano. Dal canto suo, Hezbollah propone una lettura basata sulla necessità di resistere all'aggressione nemica anche alla luce dell'assenza di ogni altra forma di difesa militare da parte dello Stato libanese.
Il partito armato sciita ha dichiarato di aver ingaggiato combattimenti ravvicinati contro soldati israeliani diretti verso Zawtar el Sharqiye, località a nord del fiume e fuori dalla "zona cuscinetto" sotto controllo di Israele. Nel corso della giornata Hezbollah ha inoltre rivendicato numerose operazioni contro mezzi e truppe israeliane. Il gruppo ha riferito di aver colpito con droni kamikaze un veicolo Humvee, un bulldozer militare D9 e un veicolo per telecomunicazioni, oltre ad aver lanciato razzi e colpi di artiglieria contro concentrazioni di soldati e mezzi nell'area del Litani.
Altre operazioni rivendicate dal movimento includono attacchi con droni contro veicoli israeliani a Bint Jbeil e il lancio di colpi contro droni israeliani nei cieli di Srifa e Deir Kifa, nel distretto di Tiro.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





