
Salute mentale, 1 milione di italiani in cura ed il trend è in salita
(di Manuela Correra) Giovani, anziani e donne. Sono le tre fasce di popolazione maggiormente colpite da patologie e disturbi di salute mentale negli ultimi 5 anni. Ed i numeri del disagio, complessivamente, sono in...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. (di Manuela Correra) Giovani, anziani e donne. Sono le tre fasce di popolazione maggiormente colpite da patologie e disturbi di salute mentale negli ultimi 5 anni. Ed i numeri del disagio, complessivamente, sono in costante crescita: gli psichiatri stimano che siano circa 1 milione gli italiani attualmente in cura presso i servizi di salute mentale sul territorio.
Erano 850mila nel 2024. Una domanda di assistenza che sta esplodendo, a fronte di un numero di operatori in campo "inadeguato", così come i fondi per la salute mentale, mentre le differenze tra Regioni e tra aree urbane e interne diventano più marcate. A fornire un'istantanea dell'assistenza per la salute mentale sul territorio è la Conferenza nazionale delle sezioni regionali della Società italiana di psichiatria (Sip), in corso a Roma.
I dettagli
Da qui emerge anche una proposta operativa: l'istituzione di una conferenza permanente delle Regioni per monitorare i problemi e i servizi. I numeri preoccupano: nel 2024 gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici sono stati 845. 516 e oltre 10 milioni le prestazioni erogate, confermando un aumento dei bisogni di salute mentale.
Si registrano inoltre 636. 113 accessi al pronto soccorso per motivi psichiatrici (3,3% del totale) e 4. 586 trattamenti sanitari obbligatori.
Gli operatori in campo, però, non bastano più, è l'allerta che arriva da Guido Di Sciascio, presidente Sip, e Antonio Vita, presidente eletto Sip: "Il personale complessivo nelle Unità psichiatriche pubbliche - spiegano - è pari a 33. 142 unità secondo gli ultimi dati, di cui il 14% medici, 7% psicologi, 37% infermieri. Ma sarebbero necessari almeno il 30-40% di operatori in più per fare fronte ad una domanda cresciuta del 10-15% negli ultimi 5 anni post-Covid".
Cosa dicono gli esperti
Al contempo, "solo il 3% del Fondo sanitario è indirizzato alla salute mentale, a fronte del 10% della Francia, il 12% della Germania e il 15% dei paesi scandinavi, e negli ospedali è previsto un posto letto ogni 10mila abitanti". Cresce anche la richiesta di sedute di psicoterapia, ma ottenerle in tempi brevi è difficile. Altra questione è quella delle Rems (le residenze destinate a persone autrici di reato): si contano 632 persone presenti nelle strutture e circa 750 in lista d'attesa, a fronte di una disponibilità limitata di posti, con tempi di attesa che in alcune regioni superano i 12 mesi.
E proprio le differenze territoriali rappresentano una ulteriore criticità. I numeri evidenziano un quadro molto differenziato. Alcune regioni del Nord, come Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, mostrano una forte capacità di intercettazione dei bisogni: in Emilia-Romagna la presa in carico raggiunge 234,8 utenti ogni 10.
000 abitanti, rispetto a una media nazionale di 171,9, mentre nella Provincia di Bolzano supera i 327 utenti ogni 10.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





