
Sanità, migliorano prevenzione e cure ma resta la forbice Nord-Sud
L'assistenza sanitaria fa passi avanti in quasi tutte le Regioni, ma resta una forbice ampia tra Nord e Sud con Veneto, Emilia-Romagna e Toscana che si confermano in grado di fornire la migliore assistenza sanitaria ai...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. L'assistenza sanitaria fa passi avanti in quasi tutte le Regioni, ma resta una forbice ampia tra Nord e Sud con Veneto, Emilia-Romagna e Toscana che si confermano in grado di fornire la migliore assistenza sanitaria ai cittadini e Calabria, Sicilia e Molise che sono maggiormente in difficoltà. Sono le tendenze relative all'anno 2024 identificate dal monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), realizzato dal ministero della Salute e anticipato dal Sole 24 ore, da cui emerge, inoltre, un balzo in avanti delle cure sul territorio e della prevenzione. Il sistema analizza le Regioni sulla base del rispetto di indicatori collocati in tre aree: assistenza ospedaliera, assistenza distrettuale e prevenzione.
Nel complesso tutte le Regioni superano la sufficienza di 60 punti nell'area ospedaliera, anche se il settore registra un leggero arretramento rispetto allo scorso anno. I punteggi più alti si registrano in Veneto (97 punti su 100), Provincia autonoma di Trento (94), Emilia-Romagna (91). Quelli più bassi in Molise (60), Valle d'Aosta (63) e nella Provincia autonoma di Bolzano (64).
I dettagli
I miglioramenti più ampi sono stati registrati in Valle d'Aosta (+10 punti), mentre hanno frenato Abruzzo (-8), Liguria e Umbria (entrambe -7 punti). Un'unica bocciatura, invece, nell'area dell'assistenza territoriale. La Regione è tuttavia in netto miglioramento e rispetto all'anno precedente ha compiuto un salto in avanti di 12 punti passando dai 40 del 2023 ai 52 punti del 2024.
Promosse tutte le altre: anche in questo caso a guidare la classifica è il Veneto con 95 punti. Al secondo posto, entrambe con 94 punti, Emilia-Romagna e Toscana. I punteggi più bassi, oltre che in Calabria, sono stati registrati in Molise (62), Basilicata e Valle d'Aosta (entrambe a 64).
Complessivamente, l'area dell'assistenza territoriale è quella che ha visto i maggiori progressi, con Valle d'Aosta, Abruzzo, Sicilia che si sono contraddistinti per l'entità dei miglioramenti (29 punti ciascuno). Bene anche l'area della prevenzione. Qui è la Provincia Autonoma di Trento a guidare la classifica con 98 punti.
Subito dietro Emilia-Romagna a 97 e Lombardia, Veneto e Toscana tutte a 96. In coda, invece, Sicilia e Provincia Autonoma di Bolzano, entrambe al di sotto della soglia di sufficienza con 49 e 59 punti. A incrementare di più il punteggio rispetto all'anno precedente, la Liguria (+39 punti), Abruzzo (+26), il Lazio (+18).
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





