
Spagna ai quarti all'ultimo respiro, è l'addio di Ronaldo ai Mondiali
Questo articolo fa parte dello Speciale Mondiali 2026 Secondo un'antica legge del calcio, lo spettacolo è raro quando a sfidarsi sono squadre forti e la posta in palio è altissima. E a decidere l'ottavo di finale di...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Questo articolo fa parte dello Speciale Mondiali 2026 Secondo un'antica legge del calcio, lo spettacolo è raro quando a sfidarsi sono squadre forti e la posta in palio è altissima. E a decidere l'ottavo di finale di Dallas tra Spagna e Portogallo non è nessuna delle stelle più attese, né Cristiano Ronaldo, che chiude in modo amaro la sua ultima partecipazione alla Coppa del mondo, né Yamal. È un lampo finale, al primo di recupero, del più inatteso dei protagonisti: entrato una manciata di minuti prima, Mikel Merino, si trova davanti al portiere grazie a un'invenzione di un altro cambio, Ferran Torres, e davanti a Diogo Costa - a differenza dei suoi compagni nel corso del match - non sbaglia.
La Roja conquista così i quarti di finale, dove affronterà a Los Angeles la vincente tra Stati Uniti e Belgio. Le due squadre si affrontano a specchio con il 4-2-3-1; rispetto alle formazioni dei sedicesimi, Martinez preferisce Joao Felix, più utile in fase di ripiegamento, a Leao, mentre de la Fuente conferma in blocco il suo undici. Al 3' la Spagna recupera palla e Oyarzabal conclude per la prima volta verso la porta, ma senza dare forza.
I dettagli
Cinque minuti dopo al basco viene spalancata la strada da un filtrante di Dani Olmo, ma davanti a Costa spara a lato il suo rasoterra. Prima occasione per i lusitani sempre da palla persa avversaria, con Ronaldo che da posizione defilata costringe Simon a mettere in angolo. Al 16' il portiere portoghese si supera, salvando prima su Yamal e poi volando a togliere dall'angolino un piazzato di Alex Baena.
Dopo la sosta per idratarsi, una scivolata provvidenziale di Renato Veiga nega la via della porta a Yamal, ancora su imbeccata di Olmo. La Spagna preme con un po' più di costanza, ma prima un doppio intervento di Unai Simon su Joao Felix e su Ronaldo e poi una traversa colpita da Nuno Mendes sugli sviluppi di un angolo - tiro deviato da Pedro Porro - le mettono paura e la ricacciano indietro. La ripresa si apre più vivace, con ribaltamenti di fronte più continui.
Il Portogallo perde al 9' Nuno Mendes, fin lì fondamentale in copertura su Yamal, per un fastidio muscolare: il compito passa a Nelson Semedo. Il match, però, fa presto a riassestarsi su ritmi più blandi, con i lusitani che tendono ad abbassarsi e varie imprecisioni da una parte e dall'altra. Martinez al break schiera Dalot e Leao per Cancelo e Joao Felix, de la Fuente aspetta un po' di più per mettere Ferran Torres al posto di Baena.
Cosa dicono gli esperti
Yamal spreca ancora in ripartenza, dall'altra parte Bruno Fernandes si rende pericoloso. È sempre la Roja a creare di più, con l'ingresso di Torres che fluidifica i movimenti, il Portogallo ci prova in contropiede e trova forze fresche con Bernardo Silva e Conceicao per Vitinha e Pedro Neto. Fuori Pedri e Dani Olmo per Fabian Ruiz e Merino, invece, nella Spagna.
Ed è proprio quest'ultimo, al primo minuto di recupero, a segnare il vantaggio.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





