
Starmer si è dimesso, Burnham nuovo premier: 'Restituire la stabilità al Paese'
Il cambio della guardia a Downing Street è cosa fatta: Keir Starmer si è dimesso formalmente da premier britannico nelle mani di re Carlo III (che le ha accettate) a Buckingham Palace, dove è ha convocato Andy Burnham,...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Il cambio della guardia a Downing Street è cosa fatta: Keir Starmer si è dimesso formalmente da premier britannico nelle mani di re Carlo III (che le ha accettate) a Buckingham Palace, dove è ha convocato Andy Burnham, proclamato leader del Partito laburista di maggioranza venerdì scorso, e gli ha conferito l'incarico di formare un nuovo governo. La cerimonia, detta tradizionalmente del 'bacio della mano' al sovrano, non prevede più da tempo questo atto di omaggio. "La Gran Bretagna deve mostrare al mondo che può ritrovare la sua stabilità: è questa la sfida che abbiamo davanti", ha detto Burnham nel suo primo discorso davanti a Downing Street dinanzi a una folla di familiari, alleati, funzionari ed esponenti di partito festanti.
"Dobbiamo fare meglio" di quanto è stato fatto negli ultimi anni "e lo faremo", ha aggiunto, assicurando di avere "un piano" di lungo periodo, per migliorare il Paese nei prossimi "10 anni", ribadendo di voler rendere "più sostenibili" le condizioni di chi sta peggio. Burnham, con la first lady al fianco, si è mostrato sorridente, sottolineando la sua maggior empatia naturale rispetto all'ingessato predecessore Keir Starmer. E ha evidenziato il familiare accento del nord dell'Inghilterra, prima di entrare nella residenza ufficiale di capo del governo, contrassegnata dal fatidico Number 10, con incisa sulla buca delle lettere l'iscrizione 'First Lord of the Treasury': uno degli antichi titoli di cui il primo ministro britannico tuttora dispone.
I dettagli
Non ha mancato di abbracciare amici e alleati, fra cui molte persone calate a Londra assieme a lui dal nord, come ad esempio l'amico sindaco di Liverpool, Steve Rotheram, storico esponente della sinistra laburista e co-autore di un libro che illustra una sorta di nuovo modello del nord per la politica del Regno, in prima fila con in braccio un nipotino di pochi mesi. Burnham ha evocato un nuovo "modello economico" per il Paese, soffermandosi soprattutto sulla necessità di una svolta in politica interna e di decentramento, dopo decenni di ricette neoliberali in cui - è tornato a deplorare - "la politica è stata centralizzata e l'economia privatizzata" a dismisura. Ha quindi parlato di "speranza", di "unità", di "positività" e di "una comune determinazione" a cambiare.
Ha anche evocato la necessità di rispettare i paletti di bilancio, "le regole fiscali" di riportare sotto controllo i costi del welfare in modo "equo e sostenibile", d'investire "nel successo" di coloro che sono rimasti indietro "invece che di pagare per il loro abbandono"; ma pure di investire "nelle difesa", di restituire un "maggior controllo pubblico sui servizi" essenziali, di mettere fine alla piaga "dei senza tetto". New Labour leader and UK Prime Minister expected to be in post Quanto alla stabilità, si è detto "acutamente consapevole" del fatto di essere "il settimo primo ministro" dal 2016.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




