
Strategy Inc venderà Bitcoin? Il framework di capitale da $3,8 miliardi
Strategy Inc ha deciso di cambiare registro. Dopo mesi di pressioni sul titolo — con la capitalizzazione di mercato scivolata sotto il valore dei Bitcoin detenuti — la società guidata da Michael Saylor ha presentato un...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Strategy Inc ha deciso di cambiare registro. Dopo mesi di pressioni sul titolo — con la capitalizzazione di mercato scivolata sotto il valore dei Bitcoin detenuti — la società guidata da Michael Saylor ha presentato un nuovo framework di capitale che ridisegna completamente il modo in cui gestisce liquidità, dividendi e riacquisti. L’annuncio ha spinto MSTR in rialzo di circa il 6% in pre-market e STRC di quasi il 9%, con BTC che ha toccato quota $60.
Punti chiave Strategy adotta il Digital Credit Capital Framework, strutturato in cinque componenti: USD Reserve policy, politica dividendi STRC, riacquisto Digital Credit Securities, riacquisto azioni ordinarie Class A e BTC Monetization Program. La riserva in USD ammonta a circa $2,55 miliardi al 28 giugno 2026, coprendo 17,4 mesi di dividendi preferenziali e spese per interessi. Il tasso dividendi su STRC sale al 12,00% annuo a partire dal 1° luglio 2026, con revisione mensile.
Dinamiche di mercato
Autorizzati due programmi di riacquisto da $1 miliardo ciascuno: uno per Digital Credit Securities, l’altro per azioni ordinarie Class A. Il BTC Monetization Program autorizza fino a $1,25 miliardi di vendite di Bitcoin per finanziare riserve, dividendi e riacquisti. Strategy presenta il Digital Credit Capital Framework Il nuovo framework di capitale di Strategy Inc non è un semplice aggiornamento operativo: è un cambio di filosofia.
Per anni la società ha operato in modalità di acquisizione pura — emettendo continuamente strumenti di capitale per comprare Bitcoin. Ora introduce una struttura bilanciata, capace di muoversi nei due sensi: emettere quando conviene, riacquistare quando il mercato offre opportunità accretive. “Strategy sta evolvendo dall’emissione unidirezionale di capitale verso una gestione attiva della struttura finanziaria”, ha dichiarato il CEO Phong Le.
Il messaggio è chiaro: la società intende muoversi tra emissioni e riacquisti a seconda delle condizioni di mercato, con l’obiettivo di creare valore per gli azionisti su tutti i fronti. Cinque componenti del nuovo framework Il Digital Credit Capital Framework si articola in cinque elementi distinti: USD Reserve policy: riserva in dollari approvata dal CdA, utilizzabile solo per dividendi preferenziali e interessi sul debito. Politica dividendi STRC: tasso rivisto e valutazione mensile del rendimento.
Impatto sui mercati
Programma di riacquisto Digital Credit Securities: fino a $1 miliardo su STRC, STRF, STRD e STRK. Programma di riacquisto azioni ordinarie Class A: fino a $1 miliardo su MSTR. BTC Monetization Program: autorizzazione a vendere BTC per fini specifici e limitati.
Quello che rende il framework strategicamente rilevante è la separazione netta tra le fonti di finanziamento: la USD Reserve è riservata esclusivamente ai pagamenti di dividendi e interessi, mentre i riacquisti vengono finanziati esclusivamente tramite vendite di BTC sotto il BTC Monetization Program. Riserva in USD e miglioramenti nella politica dei dividendi La riserva in dollari di Strategy ammonta a circa $2,55 miliardi al 28 giugno 2026, includendo i proventi attesi ma non ancora regolati dalle vendite ATM. Con un’uscita annua stimata di circa $1,76 miliardi tra dividendi preferenziali e interessi sul debito, quella cifra garantisce circa 17,4 mesi di copertura.
Il CdA ha anche fissato una soglia minima: la riserva non può scendere sotto i 12 mesi di copertura senza esplicita autorizzazione del board. È un meccanismo di protezione pensato per rassicurare i detentori di titoli preferenziali sulla continuità dei pagamenti. Aumento del tasso dividendi STRC e valutazione mensile Il tasso annuo su STRC sale al 12,00%, effettivo per i periodi con record date a partire dal 1° luglio 2026.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




