
Trezzano sul Naviglio, vandalizzata la targa in memoria delle vittime della strage di Capaci
Leggi in app Trezzano sul Naviglio, vandalizzata la targa in memoria delle vittime della strage di Capaci di Lucia Landoni Il sindaco: “Uno sfregio ignobile, un gesto vile e un atto a dir poco vergognoso che condanniamo...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Trezzano sul Naviglio, vandalizzata la targa in memoria delle vittime della strage di Capaci di Lucia Landoni Il sindaco: “Uno sfregio ignobile, un gesto vile e un atto a dir poco vergognoso che condanniamo con forza” L'ascolto è riservato agli abbonati premium 23 Maggio 2026 alle 20:29 2 minuti di lettura “Uno sfregio ignobile, un gesto vile e un atto a dir poco vergognoso che condanniamo con forza”: così il sindaco di Trezzano sul Naviglio (nell’hinterland milanese), Giuseppe Luigi Morandi, commenta l’atto vandalico compiuto da ignoti contro il monumento che ricorda Giovanni Falcone e le altre vittime della strage di Capaci, di cui proprio oggi ricorre l’anniversario. La targa che riporta il nome del giudice, di sua moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani è stata spezzata. “Purtroppo non c’è rispetto neppure per i morti, ma noi non arretriamo di un passo contro i vigliacchi che hanno commesso questo gesto”, prosegue il primo cittadino, che considera il gesto “più una manifestazione di profonda ignoranza che un’intimidazione di stampo mafioso.
In quella zona si radunano spesso gruppi di ragazzi e temo ci sia la concreta possibilità che non sappiano neppure chi fossero le persone citate su quella targa. Ci si saranno seduti sopra o avranno tirato qualcosa contro il monumento”. Dell’accaduto si sono accorti per primi, ieri mattina, gli operai della società che si occupa della pulizia del parco in cui è ospitato il monumento, ma con ogni probabilità “la rottura è precedente – prosegue Morandi –.
I dettagli
Ieri sera, durante uno spettacolo teatrale organizzato appunto in occasione della Giornata della legalità, ho tenuto un discorso in cui ho parlato anche dell’atto vandalico contro il monumento: ho detto ai miei concittadini che se si è trattato di un tentativo di intimidazione non mi spaventa perché la mafia va guardata dritto negli occhi, mentre mi preoccupa di più l’ipotesi che si sia trattato della bravata di qualche ignorante, perché l’ignoranza è molto difficile da estirpare, forse più della mafia stessa”. Ha stigmatizzato l’accaduto sui social network anche Stefano Mortari, attivista del Movimento 5 Stelle e già candidato consigliere comunale alle amministrative del 2024: “Mi sono recato personalmente per rendere omaggio a chi ha sacrificato la propria vita per combattere la mafia – ha scritto sul gruppo Facebook “Trezzano sul Naviglio” –. Quello che ho trovato è semplicemente indegno di un Paese civile: la targa dedicata a Falcone spaccata e vandalizzata, panchine fatiscenti, rifiuti ovunque, incuria totale e alberelli piantati per i nuovi nati lasciati morire nel più completo abbandono.
Uno scenario vergognoso, che trasmette soltanto menefreghismo e totale assenza di rispetto verso la memoria di uomini che hanno dato la vita per lo Stato”.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.



