
Vannacci senza freni sui migranti in tv: “Vanno deportati”. E su Salvini: “Io usato per i miei voti”
Leggi in app Vannacci senza freni sui migranti in tv: “Vanno deportati”. E su Salvini: “Io usato per i miei voti” L’ex generale oggi leader di Futuro nazionale ospite da Gruber. La Lega? “Fa la sovranista a giorni...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Vannacci senza freni sui migranti in tv: “Vanno deportati”. E su Salvini: “Io usato per i miei voti” L’ex generale oggi leader di Futuro nazionale ospite da Gruber. “Fa la sovranista a giorni alterni, non fa per me”.
Critiche al governo Meloni: “Le alleanze a ridosso delle elezioni”. E su Marina Berlusconi commenta: “A che titolo parla, FI eterodiretto” 10 Giugno 2026 Aggiornato alle 21:20 4 minuti di lettura "Sono sicuramente un generale, cosa che ha caratterizzato 40 anni della mia vita con l'impegno delle armi e nella difesa della patria. Sono un politico, ma non mi definisco di estrema destra.
I dettagli
Mi definisco di destra autentica, fiera di essere destra e non rinnega nulla della propria identità”. Roberto Vannacci si presenta così a Lilli Gruber, ospite della trasmissione Otto e mezzo su La7. Parla di migranti: “Se vanno deportati?
Se con deportazione intendiamo movimentazione coatta al di là della loro volontà, certo”. Critica il governo Meloni: “Non ha fatto le riforme annunciate” e di alleanze (“si faranno a ridosso delle elezioni”). E accusa Matteo Salvini di averlo usato “per prendere 500mila voti”.
Dall’esercito alla politica. Così l’ex generale spiega il motivo della sua discesa in campo: “Sono un marito devoto e fedele, che si è sposato tardi e in età avanzata ha scoperto la bellezza di avere una famiglia e dei figli e di dare tutto per loro. La mia scelta di fare politica nasce proprio da loro, non per altre motivazioni.
Cosa dicono gli esperti
Sono un europarlamentare del gruppo di Europa delle Nazioni sovrane che si riconosce per avere una determinata linea politica caratterizzata dalla difesa della sovranità dei popoli e delle nazioni europee”, spiega il leader di Futuro nazionale. Parlando del suo neonato partito politico e dei suoi componenti tra cui ci sono diversi ex leghisti aggiunge: "I miei (compagni di partito, ndr) sono i rifiuti degli altri, quello che avanza. A me sta bene, voglio la sporca dozzina.
Mi accontento di questo, quelli bravi li lasciamo al Pd e al M5S che almeno avranno la possibilità di salvare l'universo. Con la mia sporca dozzina voglio fare solo gli interessi degli italiani e delle italiane, e ce la faremo". Le critiche al governo Meloni Non mancano le critiche al governo Meloni.
"Con la presidente del Consiglio ho tante idee in comune, il problema poi è stato come metterle a terra, la deriva che c'è stata dal momento in cui questo governo ha preso ufficio e quello che è successo fino a oggi. Molte delle cose proposte non sono state realizzate. Molte posizioni che vengono prese in Europa da alcuni partiti di questa coalizione di centrodestra sono le stesse che prende il Pd.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





