
Vannacci: “Siamo la feccia, i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”
Leggi in app Vannacci: “Siamo la feccia, i figli di nessuno e fierissimi di esserlo” di Gabriella Cerami L’intervento dell’europarlamentare all’assemblea del suo partito Futurno nazionale 13 Giugno 2026 Aggiornato alle...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Vannacci: “Siamo la feccia, i figli di nessuno e fierissimi di esserlo” di Gabriella Cerami L’intervento dell’europarlamentare all’assemblea del suo partito Futurno nazionale 13 Giugno 2026 Aggiornato alle 14:25 2 minuti di lettura “Allacciate le cinture e tenetevi stretti, non risparmierò nessuno. Roberto Vannacci sale sul palco dell’auditorium della Conciliazione, tra gli applausi di 1700 delegati arrivati da tutta Italia per partecipare all’assemblea costituente di Futuro nazionale. Si scaglia prima con la stampa italiana, citando anche Repubblica e il giornalista Matteo Pucciarelli, e poi è un fiume in piena contro gli ex alleati.
Il “comandante”, così viene chiamato dai suoi, si è trattenuto due giorni, da quando Giorgia Meloni lo ha accusato di fare il gioco della sinistra e di non essere la vera destra, e adesso non si ferma più. “Su tutta la stampa è apparso che Fn sta con la sinistra, vota con Zan, con Fratoianni, ci hanno definito gli 'utili idioti'. Dicono che aiutiamo la sinistra, che siamo la stampella.
I dettagli
Ci dicono di smetterla e di allearci con questa alleanza di centrodestra, ma perché dovrei allearmi con questa alleanza di centrodestra che continua a portare avanti l'agenda Draghi, il Green deal o il debito comune? ”, dice Vannacci ricordando di essere stato richiamato da Meloni “per non aver votato per sei volte la fiducia” al governo. Quindi elenca tutte le volte in cui in Europa “Forza Italia ha votato contro, insieme a Pd, M5S e Avs” misure ritenute di destra dal leader di Fn.
Marca le distanze da tutti gli altri ritagliando per il suo partito il ruolo dei reietti: “Noi rappresentiamo lo scarto, la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e ne siamo fierissimi. Stiano attenti – dice ironizzando - ai pelati e a chi ha i tatuaggi”, che nell’immaginario comune rappresentano gli esponenti di estrema destra.
Traccia una linea di separazione tra Fn e gli ex alleati: “O con noi, guardiani del sovranismo e della cittadinanza, o con Von der Leyen, Draghi, multinazionali e globalismo”. Non pronuncia mai il nome di Meloni, ma cita per nome il segretario di Fi Antonio Tajani. “Si parla di patrimoniale negli ultimi giorni, con la sinistra che la vuole imporre, senza rendersi conto che non funziona e che di patrimoniali ne paghiamo già parecchie.
Cosa dicono gli esperti
Tajani ha detto: 'Fintanto che ci sono io al governo, non ci sarà'. In Europa però ha votato a favore per dare altri soldi all'Ue. E io sarei quello che vota con la sinistra e le fa da stampella?
Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein? Alla prova dei conti c'è un asse tra il Partito popolare europeo e i socialdemocratici in Europa" e questo governo "si allinea totalmente a supportare questa commissione europea e la rinsecchita von der Leyen. E io sarei quello che parteggia per la sinistra?
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





