
Von der Leyen: 'Ciò che accade nei Paesi Baltici testa tutta l'Europa'
"Oggi accade qui, domani altrove lungo il fianco est dell'Europa: non sono incidenti isolati ma una chiara strategia di Mosca per destabilizzare la società". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula...
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. "Oggi accade qui, domani altrove lungo il fianco est dell'Europa: non sono incidenti isolati ma una chiara strategia di Mosca per destabilizzare la società". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel corso della conferenza stampa in Lituania. "L'Ue offre piena solidarietà, quando i Baltici vengono testati, lo è tutta l'Europa.
Quello che state passando ora potrebbe accadere in futuro altrove nell'Ue". "L'Europa è pienamente solidale e unita con l'Estonia, la Lettonia e la Lituania, perché quando gli Stati baltici vengono messi alla prova, è l'Europa nel suo insieme a essere messa alla prova", ha ribadito. "Questi incidenti hanno messo in luce delle vulnerabilità.
I dettagli
La preparazione deve essere il principio guida per la resilienza delle nostre società, delle nostre politiche economiche e, naturalmente, della nostra architettura di sicurezza. E saranno gli Stati membri orientali a definire gli standard, perché ciò che state vivendo oggi, il resto d'Europa potrebbe affrontarlo domani. Colmeremo quindi le lacune in modo sistematico, a partire da sistemi di allerta più unificati e da un miglior coordinamento transfrontaliero.
L'iniziativa 'Eastern Flank Watch' deve diventare un pilastro centrale dell'architettura di sicurezza europea". "Vorrei riflettere insieme su una lezione strategica più ampia. Purtroppo, oggi, attacchi ibridi e informatici, interferenze straniere e disinformazione si verificano regolarmente.
Gli Stati membri che devono affrontare tali minacce dovrebbero poter contare sulla solidarietà europea. Ed è per questo che ritengo che l'Europa debba sviluppare un protocollo per tali situazioni ibride", ha aggiunto la presidente della Commissione Europea sottolineando che "ciò consentirebbe una rapida mobilitazione di tutti gli strumenti dell'Ue disponibili perché, dopotutto, la deterrenza è la strategia migliore per preservare la pace". "Quanto accade sul fianco Est dell'Europa coinvolge tutto il continente e l'Alleanza.
Cosa dicono gli esperti
Proteggere gli Stati del fianco Est significa proteggere l'intera Europa", ha detto il presidente dell'Estonia Alar Karis nella conferenza stampa con Ursula von der Leyen e gli altri leader del Baltico. Karis ha anche sottolineato la necessità di "tener conto della protezione del fianco Est nel futuro bilancio pluriennale Ue'. Al vertice con i leader del Paesi Baltici, oltre alla presidente della Commissione, ha partecipato il commissario Ue alla Difesa Andrius Kubilius.
L'attuale situazione in materia di sicurezza fa sì che i cieli sopra gli Stati baltici "non siano sufficientemente protetti" e che il confine orientale dell'Ue sia sottoposto a "una pressione crescente" dovuta a incursioni di droni, interferenze elettroniche, attacchi informatici e minacce alle infrastrutture critiche, ha evidenziato il presidente lituano Gitanas Nauseda.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





