
21.000 posti eliminati: i tagli lavoro Oracle per AI sono solo l’inizio?
Oracle ha eliminato circa 21.000 posti di lavoro nell’arco di dodici mesi, portando il proprio organico da 162.000 a 141.000 dipendenti. Una riduzione del 13% che, stando ai documenti regolatori depositati dall’azienda,...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Oracle ha eliminato circa 21. 000 posti di lavoro nell’arco di dodici mesi, portando il proprio organico da 162. Una riduzione del 13% che, stando ai documenti regolatori depositati dall’azienda, non nasce da una crisi finanziaria né da un calo dei ricavi: è l’intelligenza artificiale che ha preso il posto delle persone.
I tagli lavoro Oracle per AI rappresentano uno dei casi più espliciti e documentati di come l’automazione stia ridisegnando la forza lavoro di un colosso tecnologico. Punti chiave Oracle ha tagliato circa 21. 000 posizioni nel fiscal year 2026, riducendo l’organico da 162.
Dinamiche di mercato
I documenti ufficiali depositati dalla società collegano direttamente i licenziamenti all’adozione e integrazione dell’AI nelle operazioni aziendali. I costi di ristrutturazione legati ai tagli hanno raggiunto circa 1,8 miliardi di dollari, un dato sensibilmente più alto rispetto ai 374 milioni dell’anno precedente. L’organico attuale è sceso sotto i livelli precedenti all’acquisizione di Cerner nel 2022, invertendo completamente i guadagni di forza lavoro di quell’operazione da 28 miliardi di dollari.
Oracle mantiene un GF Score di 91/100 e un P/E di 30,03x, con una capitalizzazione di mercato di circa 503,51 miliardi di dollari. Ventunomila posizioni in un anno: i dettagli della riduzione Al 31 maggio 2026, Oracle contava 141. 000 dipendenti a tempo pieno nel mondo.
Dodici mesi prima erano 162. La contrazione è diretta, documentata e senza ambiguità: il deposito annuale presentato dall’azienda alle autorità di regolazione cita esplicitamente “l’adozione e il deployment di tecnologie AI nelle nostre operazioni” come causa diretta dei tagli. Non è un eufemismo da comunicato stampa: è un’ammissione formale in un documento vincolante.
Impatto sui mercati
000 dipendenti rimasti, circa 49. 000 lavorano negli Stati Uniti e 92. 000 si trovano in sedi internazionali.
La distribuzione geografica dei tagli non è stata resa nota nei dettagli, ma la portata globale della riduzione è evidente dai numeri complessivi. Oracle aveva già effettuato tagli significativi nell’aprile 2026, come riportato da testimonianze di dipendenti senior circolate online, ma l’entità reale non era emersa fino alla pubblicazione del report annuale. Quello che sembrava un ciclo di sfoltimento ordinario si è rivelato una ristrutturazione profonda.
Il collegamento diretto con l’AI Il linguaggio usato nell’annual report è raro per la sua franchezza. Oracle non parla di “efficienza operativa” o di “ottimizzazione delle risorse”: dichiara che l’AI ha sostituito funzioni prima affidate a persone e che questo processo “potrà continuare” in futuro. È un avvertimento tanto quanto una spiegazione.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.



