
A Bologna apre la Biblioteca Umberto Eco, oltre 30mila volumi del semiologo
Carducci accanto a Collodi. Un mazzo di tarocchi che spunta da un volume di occultismo. Piccole curiosità nel vasto mare della Biblioteca Eco, una delle più importanti biblioteche d'autore contemporanee composta da...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Carducci accanto a Collodi. Un mazzo di tarocchi che spunta da un volume di occultismo. Piccole curiosità nel vasto mare della Biblioteca Eco, una delle più importanti biblioteche d'autore contemporanee composta da oltre 32.
000 volumi provenienti dalla casa-studio di Milano del semiologo e docente dell'Università di Bologna. Luogo in cui perdersi, in cui accedere a mille forme di sapere. Inaugurata oggi, la biblioteca vanta una raccolta che testimonia l'ampiezza degli interessi di Eco, dalla filosofia medievale alla semiotica, dalla letteratura alla linguistica, dalla cultura popolare ai fumetti, offrendo uno straordinario ritratto del suo metodo di lavoro e della sua produzione intellettuale.
I dettagli
"È un lavoro complesso che è arrivato a termine con il contributo del ministero, della sovrintendenza, della famiglia Eco - ha spiegato il rettore dell'ateneo Giovanni Molari al taglio del nastro, avvenuto alla presenza della vedova, Renate Eco-Ramge, e dei figli -. Uno spazio di studio, di approfondimento, di apertura dell'università, a tutta la città e a tutto il mondo". "Questo è un momento importante, frutto di un percorso iniziato nel 2018 - ha spiegato la sottosegretaria Lucia Borgonzoni - all'inizio tutta la collezione doveva rimanere a Milano alla Braidense, ma la famiglia ha sempre voluto che questi libri tornassero a Bologna, la casa accademica scelta da Eco.
Oggi sono finalmente qui, consultabili da tutti e pronti a una nuova vita. Ed è da qui che il suo lascito continua". Ospitata nell'ala novecentesca di Palazzo Poggi, all'Università, la biblioteca conserva l'impianto concettuale originario grazie al lavoro di studio e documentazione svolto prima del trasferimento.
È stato così possibile mantenere il principio del "buon vicino", ispirato ad Aby Warburg e adottato da Eco, che organizza i volumi secondo relazioni interdisciplinari e affinità tematiche. "A parte la nostalgia, perché ciascuno di questi libri io lo conosco da molto tempo - ha detto Stefano Eco - oggi provo felicità e contentezza. Hanno una nuova vita in un posto dove vengono accuditi e curati con lo spirito giusto".
Cosa dicono gli esperti
Le sale ripercorrono i principali nuclei del pensiero dello studioso e comprendono oltre 2. 000 opere di Eco in numerose edizioni e traduzioni, circa 600 volumi a lui dedicati, la collezione completa della rivista Linus da lui co-fondata nel 1965, copie di lavoro dei suoi romanzi con correzioni autografe e ampie sezioni dedicate ai suoi autori di riferimento e ai temi che hanno attraversato la sua opera. La raccolta riflette l'ampiezza degli interessi dello studioso.
Particolare rilievo assumono le sezioni dedicate ai generi letterari, ai fumetti e alla cultura popolare, alla filosofia antica e medievale, alla storia delle idee, alla semiotica, alla traduzione e alle teorie dei linguaggi. "Questa nuova biblioteca dedicata a Umberto Eco racchiude un po' tutti i significati del sapere - ha aggiunto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore -.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





