
A San Stino di Livenza chiesa piena per il funerale di Chiara Guerra
È una Chiesa piena di persone quella che stamattina si è riunita a San Stino di Livenza (Venezia), per celebrare i funerali di Chiara Guerra, 52enne uccisa a coltellate da nipote di 17 anni, l'11 giugno scorso nella...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: È una Chiesa piena di persone quella che stamattina si è riunita a San Stino di Livenza (Venezia), per celebrare i funerali di Chiara Guerra, 52enne uccisa a coltellate da nipote di 17 anni, l'11 giugno scorso nella cittadina veneziana. Numerosi anche i giovani, seduti vicini tra le fila della chiesa parrocchiale, per ricordare Guerra, che era insegnante di lettere nell'istituto comprensivo Rita Levi Montalcini in città. Il sindaco, Gianluca De Stefani, ha proclamato il lutto cittadino per l'intero arco di tempo in cui avranno luogo i funerali e fino alla conclusione della cerimonia funebre.
Dopo il rito si svolgerà la tumulazione nel cimitero cittadino, mentre il Santo Rosario in onore di Guerra è stato recitato, nella stessa chiesa, ieri sera. "Cosa ci insegna questa storia? Innanzitutto il rispetto perché la morte, specie quando avviene in questo modo, è una tragedia per tutti.
I dettagli
Non è un evento da cogliere per far spettacolo. È un evento che chiede rispetto, tanto, per Chiara e anche per la famiglia". Così il parroco don Alberto Arcicasa, celebrando dalla parrocchia di San Stino di Livenza (Venezia), i funerali di Chiara Guerra, 52enne uccisa a coltellate da nipote di 17 anni, l'11 giugno scorso nella cittadina veneziana.
Davanti ai familiari e agli studenti riuniti per ricordarla, il parroco ha proseguito così nella sua orazione: "Normalmente quando c'è una morte, violenta o naturale, il primo gesto fatto da chi è vicino è quello di coprire la persona con un velo. Non per paura ma per rispetto, perché sotto quel telo c'è una persona fatta a immagine di Dio, che ha una dignità e nessuno può permettersi di toglierla. Oggi - ha aggiunto - noi siamo qui con un profondo rispetto per Chiara ma anche per Roberto (il fratello della vittima e padre del 17enne, ndr) e la sua famiglia colpiti da un duplice dolore.
Il silenzio che ha anticipato la celebrazione dimostra questo rispetto", ha chiarito il parroco, riferendosi ai diversi minuti di silenzio che hanno preceduto l'inizio della celebrazione funebre. Una lunga fila di amici e parenti ha sfilato dietro all'auto funebre dalla parrocchia di San Stino di Livenza, diretta al cimitero cittadino. In testa tanti giovani studenti, con in mano palloncini bianchi e azzurri.
Cosa dicono gli esperti
I ragazzi indossano delle magliette blu: dietro sono stampati i loro cognomi e dei numeri, come fossero calciatori, per ricordare la composizione della classe della loro professoressa scomparsa. Si chiudono così i funerali di Chiara Guerra, 52enne uccisa a coltellate da nipote di 17 anni, l'11 giugno scorso nella cittadina veneziana. Il parroco don Alberto Arcicasa, celebrando la messa, ha sottolineato che, sulla tragedia, "in questi giorni si sono susseguite parole e domande.
Però ci sono domande le cui risposte le devono cercare solo gli addetti ai lavori. Altre, invece, a cui tutti noi dovremmo tentare di rispondere senza svicolare. Viviamo in un mondo avariato.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





