
Ad aprile cresce l'export +8,8% sull'anno
Ad aprile le esportazioni italiane crescono, su base annua, dell'8,8% in valore e del 3,5% in volume. Mentre ad aprile 2026 si stima una riduzione congiunturale più ampia per le esportazioni (-2,2%) rispetto alle...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Ad aprile le esportazioni italiane crescono, su base annua, dell'8,8% in valore e del 3,5% in volume. Mentre ad aprile 2026 si stima una riduzione congiunturale più ampia per le esportazioni (-2,2%) rispetto alle importazioni (-0,6%). La diminuzione su base mensile dell'export riguarda entrambe le aree, Ue (-2,1%) ed extra Ue (-2,4%).
Lo indica l'Istat diffondendo i dati sul commercio estero. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è più sostenuta, precisa l'Istituto di statistica, per i mercati extra Ue (+12,0%) rispetto a quelli Ue (+5,9%). Nel trimestre febbraio-aprile 2026, rispetto al precedente, l'export cresce del 5,0%, l'import del 6,2%.
I dettagli
Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell'export su base annua, precisa l'Istituto di statistica, si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+32,9%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+52,0%), macchinari e apparecchi non classificati altrove (n. ) (+6,3%), sostanze e prodotti chimici (+10,5%), autoveicoli (+16,1%) e apparecchi elettrici (+10,4%). Il saldo commerciale ad aprile 2026 è pari a +4.
293 milioni di euro (era +2. 448 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-5.
169 milioni) è superiore rispetto a un anno prima (-4. L'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici sale da +6. 667 milioni di aprile 2025 a +9.
Cosa dicono gli esperti
462 milioni di aprile 2026. Ad aprile, la riduzione congiunturale dell'export riguarda entrambe le aree, Ue ed extra Ue, mentre quella dell'import è sintesi di dinamiche contrapposte per le due aree. Su base annua, la crescita dell'export è sostenuta e coinvolge la maggior parte dei settori, a eccezione della farmaceutica.
La crescita tendenziale dell'import si deve soprattutto ai maggiori acquisti di metalli e petrolio greggio. Nei primi quattro mesi del 2026, la crescita tendenziale dell'export (+3,2%) è più sostenuta di quella dell'import (+1,4%), anche se prevalentemente riconducibile a incrementi dei prezzi e alla ricomposizione del mix di prodotti (+0,4% in volume). L'avanzo commerciale, continua l'Istituto di statistica, è pari a +15,2 miliardi di euro, in aumento rispetto ai primi quattro mesi del 2025 (+11,3 miliardi).
La crescita dei prezzi all'import, conclude l'Istat, registra una decisa accelerazione principalmente dovuta ai rialzi dei prezzi dei prodotti energetici e dei beni intermedi (in particolare, prodotti chimici e metalli). Nel mese di aprile 2026 i Paesi che, su base annua, forniscono i maggiori contributi all'export nazionale sono Svizzera (+39,4%), Stati Uniti (+12,1%), Cina (+36,2%), Francia (+7,6%), paesi Opec (+19,4%) e Germania (+5,0%). Si riducono invece le esportazioni verso Turchia (-20,5%) e Belgio (-13,0%).
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





